Il Mei di Genova celebra lo storico cannoniere Guillermo Stabile mentre Messi riscrive la storia dei Mondiali

di Redazione

GENOVA - Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana rilancia in questi giorni il video dedicato a Guillermo Stábile, il primo capocannoniere della storia dei Mondiali e una delle figure più rappresentative del legame tra Argentina e Italia. Un racconto che torna particolarmente attuale mentre ai Mondiali 2026 Lionel Messi continua a essere protagonista con le sue imprese in maglia albiceleste, arricchendo ulteriormente un palmarès che lo colloca al primo posto nella classifica dei calciatori con più gol realizzati nella storia dei Mondiali, arrivando a quota 18.

A quasi un secolo di distanza, dal leggendario "El Filtrador" alla "Pulga", due generazioni di campioni argentini hanno saputo lasciare un'impronta indelebile nella storia del calcio mondiale. Se Stábile fu il primo re del gol della competizione, con 8 reti segnate nel Mondiale del 1930, Messi continua ancora oggi a riscriverne i record, confermando la straordinaria tradizione calcistica dell'Argentina.

Un filo che passa anche attraverso le radici italiane dei due fuoriclasse: la famiglia paterna di Messi era originaria di Recanati da dove emigrò verso Rosario, mentre il ramo materno proveniva da San Severino Marche e raggiunse il Sud America attraverso il Brasile. Esattamente novant’anni fa Stábile, figlio di genitori originari di San Pietro al Tanagro, un piccolo comune in provincia di Salerno, approdava in Italia per vestire la maglia del Genoa CFC, squadra con cui lasciò un segno indelebile nella storia del calcio italiano. Due storie che raccontano il profondo intreccio tra emigrazione italiana e sport, in un’epoca in cui il calcio iniziava a diventare un linguaggio globale capace di unire mondi lontani.

“La storia di Stábile rappresenta una volta in più come il calcio, al pari di altri fenomeni sociali e culturali, ha spesso accompagnato i percorsi migratori, diventando uno strumento di integrazione e un linguaggio comune capace di superare confini geografici e differenze linguistiche.” – sottolinea Paolo Masini, presidente Fondazione Mei.

Il video, visibile in questi giorni al Mei di Genova, è disponibile sul canale YouTube ufficiale del museo: https://www.youtube.com/watch?v=xuKcc78X6oc

La clip fa parte del progetto "Il civico delle radici”, un percorso nazionale volto alla valorizzazione della memoria migrante italiana attraverso la posa di targhe “parlanti” dotate di QR code che raccontano, attraverso la voce narrante di attori affermati, le storie più emblematiche dell’emigrazione italiana. Per la parte della ricerca genealogica il progetto è stato realizzato in collaborazione con Arianna Censori, genealogista e socia fondatrice di PROGENITA – Associazione Professionisti Genealogisti Italia, Italea Marche e Italea Liguria

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di studio e divulgazione che il MEI dedica agli sportivi italiani e ai loro discendenti emigrati, mettendo in luce come le loro esperienze abbiano contribuito a rafforzare i legami tra l’Italia e le comunità italiane all’estero e a costruire, attraverso lo sport, un ponte duraturo tra Paesi, generazioni e culture diverse.




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