Marassi, la droga entrava in carcere nascosta nelle cuciture dei jeans

di Redazione

37 sec

Rinvenuta dalla polizia penitenziaria in un pacco inviato a due detenuti

Marassi, la droga entrava in carcere nascosta nelle cuciture dei jeans

La droga entrava nel carcere di Marassi nascosta nelle cuciture dei jeans. Lo hanno scoperto gli agenti della polizia penitenziaria che ieri pomeriggio intorno alle 14 durante il controllo dei pacchi indirizzati a due detenuti, un italiano e un marocchino, ha rinvenuto 15 grammi di hashish e marijuana nelle cuciture dei jeans. 


La notizia è svelata da Fabio Pagani, segretario regionale Uilpa che, oltre ad esprimere apprezzamento al personale impegnato, denuncia che Marassi è un IsItuto sovraffollato, "ci sono 700 detenuti invece dei 450 previsti", e che ha bisogno di maggiore attenzione da parte del Dipartimento ed "è necessaria la presenza continuativa dei cani del reparto Cinofili, solo così - conclude il sindacalista - la polizia penitenziaria riuscirà a garantire il totale controllo dell’istituto".