Arma di Taggia, il premio "Ossi di Seppia" con reading

di Redazione

Tra i vincitori la sanremese Mara Pardini

Arma di Taggia, il premio "Ossi di Seppia" con reading

Il volto noto della comunicazione e del giornalismo  Mara Pardini di Sanremo è tra i "vincitori assoluti" del premio nazionale di poesia inedita "Ossi di Seppia", uno dei più prestigiosi del panorama letterario italiano, curato e ideato da Lamberto Garzia.

Pardini ha partecipato alla sezione dedicata a un "insieme di poesie" e il suo lavoro entrerà a far parte degli autori aventi diritto all'antologia pubblicata dal Comune di Taggia. 

"Ossi di Seppia", giunto alla 26esima edizione, è promosso dal Comune di Taggia e vedrà la premiazione sabato 1 febbraio nella cornice di Villa Boselli alle 16.  Quest'anno ha visto la partecipazione di oltre 1300 autori, anche stranieri. 

Dopo i conferimenti ai vincitori è previsto un reading lasciando il microfono a disposizione di chi abbia intenzione di leggere o esprimersi sulla letteratura e sugli autori che hanno attraversato l'Italia. 

Le note

Sezione A- Poesia Singola

Fabrizio Sani: nasce nel 1994 ad Arezzo. Laurea in Arti e scienze dello spettacolo alla Sapienza, prossima alla laurea la Magistrale in Editoria e scrittura nello stesso ateneo. Ha al suo attivo due pubblicazioni.

Sandro Olimpi: vive a Fermo, nelle Marche. Pubblicazioni in varie riviste (Alias, Bis, Cronache, Silarus, Wimbledon, Contatto…);varie antologie (Poeti della Sesta Generazione, Vivere per scrivere…); traduzione in inglese in INVERSE, italian Poets in Traslation del 2015 (John Cabot University), volume singolo “Cinque quarti. Banlieue” (Roma). 

Giuseppe Settanni: nasce a San Giovanni Rotondo, in Provincia di Foggia nel 1981, vive a Fano, nelle Marche. Laureato in Giurisprudenza, è avvocato e docente universitario. Ha al suo attivo più pubblicazioni. 

Pietro Pisano: nasce ad Ascoli Piceno nel 1979. Si è laureato in lettere moderne nell’anno 2011/2012 con una tesi sul romanzo di Rilke,” I Quaderni di Malte Laurids Brigge”. Ha al suo attivo alcune pubblicazioni. 

Sezione B- Insieme di poesie

Massimo Autieri: nato a Ischia nel 1960. Dopo la maturità classica si forma con gli studi di Fisica e Informatica. Inizia a scrivere all’età di 10 anni, e dal 1987 iniziano ad arrivare i Premi ed i riconoscimenti, tra i quali il Leopardi ed il Montale. Nel 2016 ottiene il primo Premio al Festival Letterario “Canzo Racconta” del Triangolo Lariano, giudicato da Maurizio Cucchi. Al suo attivo diversi romanzi e raccolte poetiche pubblicate. L’ultima pubblicazione “Questo silenzio così dirompente e fragile”, 2017, con prefazione di Maurizio Cucchi. 

Claudia Piccinino: nata a Lecce,  attualmente vive e insegna in Emilia Romagna. Presente in varie antologie, anche all'estero (India, Malesia, Singapore, Turchia, Usa, Polonia, Cina). E’ membro di giuria in numerosi premi letterari nazionali e internazionali. È Direttore per l’Europa del Word Festival  Poetry; ambasciatrice culturale di Istanbul Sanat Art Association; membro della consulta immigrazione italiani all’estero per AIM. 

Debora Di Carlo: nata nel 1993 a Torino, dove ha frequentato il Liceo Classico Massimo D'Azeglio. Nel 2019 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Torino, sognando di diventare Neuropsichiatra infantile. Abita in una piccola città nella periferia metropolitana e coltiva fin dall’adolescenza la passione per la poesia e la scrittura. 

Mara Pardini: nata Sanremo nel 1978. Laureata in lettere moderne all'Università di Genova con la tesi "Montale critico e la poesia italiana del Novecento". E’ giornalista pubblicista e da anni pratica l'attività di ufficio stampa istituzionale.  Ha scritto articoli e saggi per diverse riviste culturali, tra le quasi si ricordano le importanti "Resine" e "Stilos". Attualmente ha una rubrica  dal titolo "Buona Lettura" su "La poesia e lo spirito". Ha curato il numero monografico della "Riviera Ligure" (Fondazione Mario Novaro) dedicato a Francesco Pastonchi ed ha collaborato alla cura della mostra  "Lalla Romano fra scrittura e immagini della Liguria".