Lippi: "Genoa e Sampdoria hanno qualcosa in più per la salvezza"

di Alessandro Bacci

L'ex ct a Genova: "I blucecrhiati sfruttano la saggezza di Ranieri ma non sono fortunati"

Marcello Lippi ha fatto tappa a Genova per un evento a Palazzo Ducale. L'ex ct campione del mondo con la Nazionale azzurra ha toccato tanti argomenti in un'intervista, tra cui inevitabilmente il derby. È la settimana della starcittadina e Genoa e Sampdoria attraversano un momento delicato: "È un derby un po' in tono minore. Mi sembra che stiano cercando entrambe di risollevarsi da questo momento. In questo momento la Sampdoria sta sfruttando la saggezza di un allenatore come Ranieri. Non è neanche molto fortunata. Traverse, rigori sbagliati, ho la sensazione che ci sarà da soffrire. Mi sembra però che rispetto alle concorrenti alla salvezza abbiano qualcosa in più".

Che idea si è fatto sulla questione Vialli? "Tante persone mi chiedevano cosa ne ensavo di Vialli.- GHo sempre detto che è una di quelle persone che qualsiasi cose faranno nella vita lo faranno bene. Perchè sono capaci di coinvolgere tutte le persone che lavorano con loro. Ora ha un ruolo in nazionale e farà bene. Qualsiasi cosa farà la farà bene."

Quali sono i suoi ricordi del derby di Genova? "Mi sembra che a Genova ci sia uno spirito più campanilistico. Si ci prende in giro, sempre molto sentito purtroppo perchè c'erano poche soddisfazioni durante l'anno. Io non avevo mai perso un derby in tutti gli anni del settore giovanili. Il primo derby l'ho perso in Serie A e dopo la partita mi misi a piangere. I derby vinti erano una grande soddisfazione ma ricordo che c'era un ottimo rapporto tra i giocatori di Samp e Genoa. Andavamo a mangiare nello stesso ristorante, ci frequentavamo. però quando andavamo in campo ci menavamo forte."

I suoi ricordi della Sampdoria? "Io ho passato 20 anni della mia vita a Genova, perciò è una parte molto importante della mia vita. Sono diventato uomo, sono nati i miei figli. genova è una parte importante della mia vita. Rischia di retrocedere? Le ultime 5-6 squadre devono stare attente. C'è ancora tempo per riprendersi ma ci sono anche le squadre che hanno 15 o 16 punti che non devono pensare di essere fuori."