Leyla Ziliotto a Telenord: "Essere ambasciatrice di pace è una responsabilità verso le nuove generazioni"
di Katia Gangale - Stefano Rissetto
Riconoscimento che assume un valore particolare in una fase storica segnata da tensioni internazionali, conflitti e profonde trasformazioni sociali
Dalla letteratura alla poesia, dall'impegno civile allo sport, fino alla musica. Sono molteplici gli ambiti nei quali si è distinta negli anni Leyla Ziliotto, scrittrice e poetessa genovese che continua a coniugare attività culturale e attenzione ai temi sociali. L'ultimo riconoscimento ricevuto aggiunge un ulteriore tassello a un percorso già ricco di esperienze: il conferimento del titolo di "Ambasciatrice di Pace", ricevuto a Montecitorio a firma dell'onorevole Souad Sbai.
Ziliotto ha parlato di questo importante traguardo durante un'intervista a Liguria Live a Telenord, soffermandosi sul significato di un riconoscimento che assume un valore particolare in una fase storica segnata da tensioni internazionali, conflitti e profonde trasformazioni sociali.
Il titolo le è stato conferito proprio da Souad Sbai, già parlamentare e scrittrice italiana di origini marocchine, con la quale condivide anche una parte delle proprie radici familiari. Un elemento che rende ancora più significativo un riconoscimento nato nel segno del dialogo interculturale, dell'inclusione e della promozione dei valori della convivenza.
Nel corso dell'intervista, la scrittrice genovese ha sottolineato come il ruolo di ambasciatrice di pace non rappresenti soltanto un'onorificenza simbolica, ma soprattutto un impegno concreto e quotidiano. Un incarico che richiede sensibilità, ascolto e capacità di trasmettere messaggi positivi in una società spesso attraversata da divisioni e contrapposizioni.
Tra i temi affrontati, anche quello della genitorialità, che Ziliotto considera una delle sfide più importanti e complesse del presente. La scrittrice ha raccontato come la crescita di un figlio rappresenti oggi una responsabilità ancora più grande, in un contesto caratterizzato da incertezze economiche, cambiamenti sociali e rapide evoluzioni tecnologiche.
Preparare le nuove generazioni ad affrontare il futuro, secondo Ziliotto, significa educarle ai valori del rispetto, della solidarietà e della pace, fornendo loro gli strumenti necessari per interpretare una realtà sempre più complessa. Una missione che parte dalla famiglia, ma che coinvolge anche la scuola, le istituzioni e il mondo della cultura.
Proprio la cultura, attraverso la scrittura e la poesia, continua a essere per l'autrice genovese uno strumento privilegiato di dialogo e riflessione. Un mezzo capace di creare ponti tra persone e comunità diverse, favorendo la conoscenza reciproca e contribuendo alla costruzione di una società più consapevole.
Il riconoscimento ricevuto a Montecitorio rappresenta dunque non soltanto un premio al percorso personale e professionale di Leyla Ziliotto, ma anche un incoraggiamento a proseguire un'attività che intreccia cultura, impegno civile e attenzione alle nuove generazioni. In un periodo storico segnato da conflitti e tensioni, il messaggio che emerge dalle sue parole è quello della responsabilità individuale e collettiva nel costruire, giorno dopo giorno, una cultura della pace.
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