La Superlega scricchiola: Chelsea e Manchester City pronte a lasciare
di Alessandro Bacci
Il CEO del Manchester United Ed Woodward si sarebbe dimesso. Protesta a Stamford Bridge dei tifosi dei Blues
Situazione in continua evoluzione per il futuro della Superlega. Prosegue la protesta di tifosi, giornalisti, ma anche allenatori e giocatori. In serata è andata in scena la manifestazione dei tifosi del Chelsea, a Stamford Bridge per esprimere la loro indignazione contro la Superlega, ritenuta alla stregua di "un'aberrazione sportiva" nel paese che ha codificato le regole del calcio. E dove rabbia e sconcerto sono i sentimenti (quasi) unanimi degli ultimi giorni, così veementi da aver convinto il Chelsea - secondo le indiscrezioni raccolte dalla BBC - a ritirare la sua partecipazione al controverso piano.
Una defezione, nel caso venisse confermata, destinata ad incrinare significativamente la compattezza del fronte ribelle. Il Chelsea potrebbe essere la prima società ad abbandonare il progetto della Superlega: secondo la BBC il club londinese sta preparando la documentazione necessaria per ritirare la sua adesione alla costituzione della controversa competizione. La scissione potrebbe essere più ampia: anche il Manchester City, secondo il Sun, avrebbe inviato una lettera di disdetta dal nuovo torneo. Il CEO del Manchester United Ed Woodward si sarebbe dimesso. Il vice-presidente del Manchester United designato ad essere il vice-presidente della futura Superlega, lascerà il club inglese al termine del 2021.
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