Rapallo, il Circolo Golf e Tennis ricorda 'Galep': un logo per Emanuele Galeppini, campioncino di golf morto nel rogo di Crans Montana

di Redazione

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Il ricordo dell'allenatore Simone Brizzolari e dei compagni di green Leonardo, Flaminia e Gabriele

Rapallo, il Circolo Golf e Tennis ricorda 'Galep': un logo per Emanuele Galeppini, campioncino di golf morto nel rogo di Crans Montana

Il circolo del Golf e Tennis di Rapallo dedica un logo speciale a 'Galep', il 16enne campioncino di golf Emanuele Galeppini che ha perso la vita nel rogo di Capodanno a Crans Montana insieme con altri 40 ragazzi. L'annuncio ufficiale durante una puntata speciale di BellaMa, il contenitore pomeridiano di Pierluigi Diaco su Raidue.


In collegamento dalla Club House del circolo, sono intervenuti dirigenti e compagni di squadra di Emanuele. Simone Brizzolari, il suo allenatore sin dalla tenera età, ha ricordato commosso: "Emanuele era davvero un astro nascente del golf italiano. Aveva già ottenuto buoni risultati nei campionati italiani, partecipava a molte gare all’estero ed era nel giro della Nazionale. Era molto giovane, ma aveva tutte le possibilità per togliersi grandi soddisfazioni e per essere un traino importante anche per tutto il movimento".


Il 21 gennaio Emanuele avrebbe compiuto 17 anni ed era pronto a entrare nella Nazionale Under 18. "I genitori Edoardo e Beatrice - dice Brizzolari - stanno cercando di reagire a una perdita terribile. Anche grazie al fratellino Eugenio, che diventerà un punto di riferimento per loro. Tutti noi cercheremo di portare l’attenzione e il ricordo di Emanuele anche verso Eugenio".


Tra gli amici e compagni di green, il quattordicenne Leonardo racconta: “Emanuele era più grande di noi, ma era un punto di riferimento. Era fortissimo a golf e ci spronava sempre a fare meglio. Ad agosto giocavamo spesso insieme, io ho fatto anche da caddy per lui. Era un ragazzo davvero talentuoso. Era bello vederlo giocare, provava anche a dare consigli, ma riusciva sempre a trovare la strada migliore".


Flaminia, un'altra amica, ricorda: “Ogni mattina scrivevo a Ema perché sapevo che arrivava prestissimo. Venivo per giocare con lui o anche solo per guardarlo allenarsi. Una cosa che non dimenticherò mai è quando salutò una signora al circolo: lei gli disse che i giovani non salutano più, e lui le sorrise. Emanuele riusciva a far sorridere tutti, anche solo con un saluto. Lo ricorderemo per sempre con il suo sorriso".


C’è poi Gabriele, considerato da tutti il miglior amico di Emanuele al circolo: “L’ho conosciuto quattro anni fa. Abbiamo condiviso tante trasferte. Per me era come un fratello. Il suo sorriso mi dava sicurezza, mi faceva divertire. Vorrei che chiunque lo abbia conosciuto portasse con sé un pezzo della sua personalità per ricordarlo. Buon viaggio, fratello mio".


Quindi l'annuncio di Alessandro Cau, segretario sportivo del circolo: “Abbiamo ideato, grazie al contributo del direttore Fabrizio Pagliettini e del grafico Luca Porcu, un logo che verrà applicato su tutte le maglie delle squadre agonistiche. Ci accompagnerà per tutto l’anno, così Emanuele resterà con noi in ogni momento della nostra attività".

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