La Spezia, sequestrati 330 mila dispositivi medici cinesi spacciati per tedeschi
di Alessandro Bacci
Stavano per essere immessi in commercio sul territorio italiano ma il carico è stato intercettato in porto
Oltre 330 mila dispositivi medici, pronti a essere immessi nel mercato o destinati a istituti sanitari pubblici, sono stati sequestrati in porto a La Spezia: è il bilancio dell'attività di servizio condotta dai funzionari dell'ufficio antifrode della dogana congiuntamente ai militari del gruppo della guardia di finanza, a seguito di un'ispezione di merce proveniente dalla Cina.
Due persone, tra cui un imprenditore tedesco, sono stati denunciate per vendita di prodotti industriali con segni mendaci. I dispositivi medici di classe 2, in particolare cannule per flebo, stavano per essere immessi in commercio sul territorio italiano con la mendace indicazione del luogo di fabbricazione; le confezioni riportavano, in più parti e in modo palesemente ingannevole, le diciture Hamburg Germany (con chiaro richiamo alla omonima città tedesca) e nessun riferimento al reale luogo di produzione. La merce, infatti, era prodotta in Cina ma su ordine di una società tedesca con sede ad Amburgo, la quale a sua volta l'aveva ceduta a una società del bresciano, che ha espletato le formalità doganali quale destinataria finale della spedizione.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Leggi anche...
Altre notizie
Emergenza degrado a Sampierdarena: fusto abbandonato da anni vicino al nuovo parco lineare
24/03/2026
di Anna Li Vigni
Genova, in Bassa Val Bisagno nasce la rete contro la solitudine degli anziani
24/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Trasporti Liguria, più tutele per i pendolari: potenziati bus e agevolazioni durante i cantieri
24/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Iit, sciopero a Genova: lavoratori in piazza per contratto e contro il precariato
24/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Marciapiedi rotti e alberature: i problemi di Oregina
24/03/2026
di Claudio Baffico

