La Spezia, associazioni a Cingolani: "No definitivo a centrale turbogas Enel"

di Edoardo Cozza

Lettera al ministro della transizione ecologica per archiviare il progetto di conversione e pensare a progetti compatibili con l'ambiente

La Spezia, associazioni a Cingolani: "No definitivo a centrale turbogas Enel"

La definitiva archiviazione del progetto di conversione della centrale Enel della Spezia a turbogas e l'avvio di una discussione sulle prospettive di sviluppo sostenibile dell'area. È quanto contenuto in una lettera inviata questa mattina al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, da parte di associazioni, comitati, forze politiche della 'Rete per la rinascita delle aree Enel di Vallegrande'.

Nel documento viene richiesta l'archiviazione del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale per la centrale a turbogas, progetto proposto da Enel per la realizzazione di una nuova unità a turbogas da 800 Mgw, in vista della dismissione del gruppo a carbone il prossimo 31 dicembre. "Le motivazioni generali - si legge - sono da ricondurre alla necessità di una accelerazione nel passaggio alle energie rinnovabili e il conseguente abbandono di quelle derivanti da fonti fossili".

Tra le motivazioni "la considerazione ormai diffusa che l'apporto fornito dalla centrale della Spezia non è necessario nel quadro nazionale di produzione di energia; la indisponibilità alla permanenza sul territorio di impianti di produzione energia da fonti fossili, dimostrata unitariamente dalle forze politiche e dalle amministrazioni comunali della Spezia e di Arcola e dal consiglio regionale ligure, posizioni espresse all'unanimità da parte di tutte le forze politiche presenti in questi consigli".

Al centro della volontà di comitati, associazioni e forze politiche "gli effetti negativi sulla salute della popolazione causati dalla permanenza già da 60 anni della centrale nel perimetro urbano, effetti testimoniati anche nel recente parere espresso dall'Istituto Superiore di Sanità". C'è poi la necessità di guardare al futuro con "la possibilità di utilizzare l'area per progetti compatibili con l'ambiente da studiare con Enel, che contribuiscano alla creazione di posti di lavoro in maniera più significativa di quanto previsto per il progetto a turbogas in discussione"