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La settimana della ripresa

di Paolo Lingua

Decolla – e tutti lo sperano con grandi speranze – la settimana della ripresa, in particolare in Liguria, perché oltre il decollo dell’anno scolastico, carico di promesse, si avrà anche il Salone Nautico Internazionale che da 61 anni è una delle eccellenze del territorio. L’edizione del Salone di quest’anno, anche per le previsioni di “numeri” (espositori, presenze, biglietti prevenduti), sembra ormai riagganciarsi alla vita, non solo economica, della città e della Liguria, ma segna anche un passo ulteriore sul piano del turismo e di tutto quello che Genova e la Liguria possono offrire. 

Il Salone dovrebbe essere la premessa, dopo qualche anno di difficoltà dovute anche alle divisioni degli armatori e dei costruttori, di ima forte ripresa del settore anche in funzione della qualità e dell’eccellenza del prodotto italiano. In prospettiva, proprio a Genova, si sono prospettive  di maggiore respiro, perché decolleranno i lavori di completo riassetto del quartiere della Foce, dopo la demolizione di quasi tutti gli edifici della vecchia Fiera. Nascerà in pochi anni il Waterfront di Levante, con la funzione espositiva del Padiglione Blu, della ristrutturazione del Palasport e con la realizzazione di residenze di lusso. Ma ci saranno spazi per ristoranti e centri commerciali di alto livello, mentre parte della struttura, attraversata da canali sarà in funzione del porto turistico che avrà prospettive di espansione. E’ un momento di grande attesa per una serie di “partenze” di iniziative di grande impegno e di grande attesa.  Infatti partiranno in empi rapidi di lavori per la realizzazione della nuova diga foranea spostata al largo per accogliere unità turistica e merci di ultime generazione, ovvero di maggiori dimensioni.

Al tempo stesso il porto diventerà sempre più “green” a tutti i livelli, anche per l’evoluzione tecnologica delle unità marittime. In questi giorni di sono riaperte le prospettive, anche per spinta del governo, per assegnare a nuove iniziative produttive una parte delle aree, per il momento dismesse  della ex Ilva, un progetto per il quale si è sempre speso il Comune di Genova. Anche per quel che riguarda la movimentazione delle merci emergono importanti cambiamenti. In pochi anni avremo nuovo collegamenti tra gli attracchi e le ferrovie oltre che per il Terzo Valico che dovrebbe essere in funzione entro il 2024. Resta ancora sospesa, ma purtroppo la discussione va avanti da molti anni, la questione relativa al trasferimento dei depositi petrolchimici di  Multedo sui quali si intensificano le riflessioni. Il porto e tutti gli aspetti connessi allo scalo si appresa a modificare, in senso positivo, molti aspetti della sua fisionomia puntando a identificarsi con la moderna economia basata suoi trasporti e sull’aumento della velocità per movimentazion4e delle merci. In questa chiave la posizione di Genova e degli altri porti liguri è strategica sul piano internazionale.

Occorre però che non intervengano troppi stop e non si finisca nella rete delle leggi e delle leggine, quasi sempre frenanti. In questa chiave dovrebbero essere collocate le gestioni commissariali da molti invocate. Ma occorre creare sistemi che accelerano il raggiungimento degli obiettivi ma che non finiscano nelle paludi dei ricorsi e delle infinite normative.  Il commissariamento deve essere una realtà concreta e operativa e non una immagine mediatica priva di reali contenuti. Siamo dunque, emblematicamente, sulla linea di partenza d’una corsa affascinante. In questa grande prova non va sottovalutato il “via” all’anno scolastico. Ci vorrà un sistema di studi adeguato al raggiungimento degli obiettivi qualificanti di crescita. Per avere una fascia di futuri operatori in tutti i settori non è più accettabile una scuola con la didattica a distanza. Anche in questo contesto vaccinarsi è determinante.

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