La rivelazione di Prandelli: "Ho smesso di allenare per "colpa" di... Quagliarella"
di Redazione
L'ex tecnico di Genoa e Nazionale: "Un gol dell'attaccante della Sampdoria mi fece scattare un gorgo di nulla dentro"
"Durante un Sampdoria-Fiorentina, a febbraio del 2021, stavamo dominando la partita poi, verso il settantesimo, ha segnato Quagliarella per loro. In quel momento ho provato una spaventosa sensazione di vuoto. Mi è mancato il respiro per dieci secondi. Credo di conoscere il sapore dell’adrenalina ma una esperienza così non l’avevo mai provata. Un vuoto nero, un gorgo di nulla. Forse il troppo amore per la Fiorentina, il desiderio di strafare, di portarla fuori dai guai. Ho parlato con le persone che sanno gestire queste situazioni di stress e mi hanno consigliato di staccare un po’. Mi hanno fatto questo esempio: è come un chirurgo che in sala operatoria interviene tutti i giorni ma arriva un familiare e lui si blocca. Il chirurgo non riuscirà più ad operare. Una sensazione così, di troppo affetto, di troppo amore, di troppa responsabilità mi ha tolto il respiro. Era il segnale".
Lo ha rivelato, in un'intervista al Corriere della Sera, Cesare Prandelli, ex allenatore anche del Genoa oltre della Nazionale. Dopo quell'episodio il tecnico ha iniziato a elaborare la decisione che lo avrebbe portato a smettere per sempre di sedersi in panchina.
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