La previsione di Autostrade: da Ferragosto code fino a 15 km sul nodo di Genova

di Alessandro Bacci

Sarà la conseguenza dei lavori fra i caselli autostradali di Genova Aeroporto e Genova Pra', ma "La vera bomba scoppierà fra settembre e ottobre"

La previsione di Autostrade: da Ferragosto code fino a 15 km sul nodo di Genova

Code da 10 a 15 km sulla A10 in direzione Genova e di 4 km in direzione Savona per gran parte della giornata con possibili ripercussioni anche sulla A7 in direzione Genova con incolonnamenti che potrebbero estendersi oltre Bolzaneto. La previsione del caos in autostrada causa lavori dal 16 al 25 agosto è di Autostrade che ha presentato il documento nell'incontro in Regione con le associazioni dell'autotrasporto e rappresentanti delle categorie dell'economia ligure, dal porto al commercio. Saranno la conseguenza della chiusura parziale in direzione ponente fra i caselli autostradali di Genova Aeroporto e Genova Pra' dalle 22 del 16 agosto al 25 agosto, a causa del rifacimento della volta della Galleria Provenzale.

"Prendiamo atto che hanno cercato di fare i lavori nel periodo meno pesante, li faranno con un doppio senso di marcia mentre all'inizio era previsto il senso unico e si cerca di ridurre l'impatto accorciando i giorni di lavoro e spostando di notte il resto degli interventi. Ma è solo un assaggio: il peggio deve ancora venire" commenta Giuseppe Tagnochetti coordinatore ligure di Trasportounito.

"La vera bomba scoppierà fra settembre e ottobre - dice - quando è previso un intervento sul nodo A26-A10 su tre gallerie (Madonna delle Grazie 2 dx, Madonna delle Grazie 3 sx e Villa Tassara dx, ndr), una subito dopo Voltri prima del bivio A26, una all'altezza di Arenzano e una dopo Masone a scendere: tre interventi in tre gallerie che vivono la stessa emergenza della Provenzale e vanno fatte, ma si tratterà di 40 giorni di lavori, se confermato, e non è più un'unica direttrice ma tre che si intersecano nel ponente".

Ultimo punto i ristori: "In tutto questo, a fronte dei sacrifici continuiamo a non avere nemmeno i ristori che potrebbero sostenere situazioni eccezionali. Come autotrasportatori da soli non possiamo farcela".