La lunga notte a caccia di pusher nel centro storico, fra spaccio e disperati

di Michele Varì

Trenta poliziotti con il cane antidroga fra la Maddalena e Caricamento

Gli abitanti chiamano, con denunce ed esposti perchè continuano ad essere assediati da pusher nonostante le restrizioni della pandemia, la polizia risponde con tanto di cane antidroga capace di annusare e segnalare ipotetici spacciatori e consumatori e poi scovare alcuni grammi di marijuana non facili da intercettare. 

Dosi pronti per lo spaccio nascoste dietro il banco chiuso di un ambulante addossato alla Loggia di Banchi, nel cuore della città vecchia e nella direttrice dello spaccio fra via San Luca e via del Campo, e Canneto il Curto. 

Ore 22 di ieri, mercoledì 13 maggio, sono una trentina i poliziotti che avviano un controllo fra via della Maddalene, via San Luca e piazza Banchi, le Vigne, Sottoripa, le zone più assillate dallo spaccio.

Appena poche ore prima nelle stesse vie erano stati fermati e denunciati per spaccio due ventenni trovati in possesso di marijuana e hashish. Operazioni che hanno fatto scattare il campanello d'allarme fra i pusher che, infatti, quando passa il pattuglione della notte sono come spariti dalla circolazione. Meglio così: il primo risultato è raggiunto. 

Il servizio prosegue sotto qualche goccia di pioggia e rari passanti.

Inevitabilmente nella rete finiscono i pendolari della droga, consumatori con vite difficili, giovani giunti nei vicoli da ogni parte della città per comprare e consumare stupefacenti. Per loro solo il controllo dei documenti e l'invito di tornare a casa. 

Il cane in via San Luca segnalara anche un senegalese che in tasca di droga non ne ha, ma è anche senza documenti e ammette di essere clandestino. E' simpatico e gli agenti intuiscono che non è criminale, in tasca ha solo delle forcine per acconciarsi i capelli rasta e racconta di essere stato derubato del cellulare, come vive? Dorme dal fratello e guadagna spiccioli suonando i tamburi. Ma non riesce a fornire la prova del video delle sue affermazioni. Finisce in questura per la fotosegnalazione, inevitabile.

Ai controlli partecipano poliziotti del commissariato Centro, del reparto prevenzione crimine, del reparto mobile, e il cane del nucleo cinofili. Appunto Costantin, il cane anti droga, uno splendido pastore belga, che si trasforma in protagonista permettendo agli agenti di rinvenire droga e di intercettare spacciatori e consumatori.