Da sempre i quattro imputati, difesi dagli avvocati Enrico Grillo, Andrea Vernazza, Alessandro Vaccaro, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli per il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle Ciro Grillo e per Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, e per Francesco Corsiglia la legale Antonella Cuccureddu, avevano più volte messo in dubbio la credibilità della vittima del presunto stupro di gruppo avvenuto la notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 all'interno della villetta a schiera di proprietà della famiglia Grillo a Porto Cervo.
Nelle motivazioni della sentenza, invece, i giudici hanno ritenuto la presunta vittima dello stupro "pienamente attendibile".
