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La domenica post lockdown dei genovesi: tanti giovani in spiaggia, lungomare pieno

di Alessandro Bacci

Sole e caldo, tanta gente (con mascherina) ma anche controlli costanti

Il primo weekend post lockdown a Genova destava molta preoccupazione. La bella giornata e il clima quasi estivo hanno spinto la gente a uscire di casa e a riversarsi sul lungomare o nell'entroterra. Nel pomeriggio in corso Italia l'atmosfera sembrava quella di una normale domenica: tanta gente a passeggio ma quasi tutti dotati di mascherina. Il caldo e la voglia di tintarella hanno indotto molti a tenere la mascherina sul collo piuttosto che sul viso. Va ribadito, però, che non si sono registrati casi di assembramenti sul lungomare. 

Anche a Boccadasse la situazione si è rivelata tranquilla. Le persone sono tornate nei locali della zona, sedute ai tavoli per godersi un pranzo sul mare o un aperitivo. Qualche persona in più si incontra nella creuza che porta allo splendido borgo genovese, ma nessuno si avventura nella spiaggia delimitata.

Passeggiando si incontrano anche numerosi agenti della polizia locale e dei carabinieri, pronti a tenere sotto controllo la situazione. Insomma una domenica di pseudo-normalità nonostante il virus sia ancora una presenza costante.

Più difficile la situazione nelle spiagge del Levante. A Quinto tantissimi ragazzi si sono ritrovati in spiaggia, con asciugamani distesi e qualche assembramento. La foto in questione riguarda Bagnara dove si vedono molti giovani che prendono la tintarella o giocano a palla in mare.

A Capolungo e Vernazzola gli agenti della polizia locale sono stati costretti a sgomberare le spiagge. Più tranquilla la situazione a Priaruggia, ma anche qui tante persone in sosta sulla spiaggia nonostante il divieto.