L'attacco di Toti ai No-vax: "Sono talebani che vogliono negare il diritto a una vita normale"
di Marco Garibaldi
"Vi spiego esattamente come la penso: i no vax italiani non sono i perseguitati, sono i persecutori"
Scoppia la polemica nella pagina Facebook del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, nuovamente attaccato dai "No-vax".
La discussione nasce da un post del presidente sulla situazione difficile di queste ore in Afghanistan. Da lì sono partiti nei commenti gli attacchi al presidente.
Ecco il post:
"Svegliarsi a Ferragosto e leggere che i talebani stanno entrando a Kabul, con la fuga precipitosa di tutte le rappresentanze occidentali, mi mette i brividi. Credo ci siano delle guerre per le quali è giusto sacrificarsi: questa è una di quelle. Sono le guerre per i diritti che da oggi in Afghanistan tornano a essere sconosciuti: il diritto a studiare, il diritto delle donne a vestirsi come credono, senza nascondersi in un burqa. Il diritto a professare la propria fede, alla luce del sole. Anche il diritto a giocare in costume su una spiaggia come oggi fanno milioni di giovani occidentali. Sono gli stessi diritti per cui, ormai tanti anni fa, ragazzi che venivano da lontano sono morti in Normandia, o giovani che venivano da molto più vicino sono morti sulle nostre montagne. Vedere la parte più ricca, fortunata, avanzata del mondo, fuggire nella notte, mette un po’ di vergogna. E anche un po’ di angoscia. Quando il nazismo dilagava in Europa c’era chi si chiedeva se valesse la pena morire per Danzica. Oggi possiamo dire che ne valeva la pena, eccome. Forse come varrebbe la pena adesso combattere per Kabul. Gli esperti di politica estera mi smentiranno, e avranno certamente le loro buone ragioni. Ma io la penso così".
La risposta del presidente Toti a chi lo accusa di "non difendere i diritti dei cittadini" o di "far parte della dittatura sanitaria" non si fa attendere:
"Leggo molti commenti assurdi di “no vax” che paragonano i diritti negati in Afghanistan dai talebani al diritto di non vaccinarsi in Italia - scrive il presidente - Basta dire idiozie! Vi spiego esattamente come la penso: i no vax italiani non sono i perseguitati, sono i persecutori. Sono i nostri talebani, che vogliono negare il diritto di tutti a una vita normale. La libertà è quella di vaccinarsi e tornare a vivere. E ora… insultate pure. Per fortuna viviamo in un Paese dove le cazzate non sono reati. Buon Ferragosto".
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