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L'allarme di Gravina: "Protocollo da cambiare, preoccupato per l'anno prossimo"

di Maria Grazia Barile

Il presidente federale dichiara: "Non possiamo continuare a fare tamponi ai calciatori ogni 4 giorni, occorrono altre soluzioni"

"Sono molto preoccupato per la prossima stagione". Lancia l'allarme il presidente  della FIGC Gabriele Gravina alla trasmissione 'Gr Parlamento'. Gravina si è soffermato sui tempi ristretti, sulla preparazione e sulle regole da seguire: "Le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato".

Gravina ha spiegato le difficoltà di attuazione dell'attuale protocollo, molto dispendioso dal punto di vista economico: "E' inapplicabile d'ora in avanti. E' impegnativo per le società e per gli stessi atleti. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese e bisogna continuare a tenerne conto, ma bisogna anche essere realisti. Lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, è impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori. Bisogna trovare delle altre soluzioni.

Il presidente federale ha concluso: "Una volta accertata la negativizzazione del gruppo squadra bisogna allentare i tamponi. Al riguardo aspettiamo notizie dal Comitato tecnico scientifico per capire quale sarà il nuovo protocollo da applicare, siamo impegnati anche per la ripartenza del calcio dilettantistico e a questo proposito dico che non sappiamo ancora come e quando poter far partire tutte le competizioni".