L'agonia delle orche: anche l'elicottero "Nemo 3" per monitorarle

di Michele Varì

Capitaneria di Porto mobilitata. Whalewatch installa idroforo per ascoltare rumori nel mare

L'agonia delle orche: anche l'elicottero "Nemo 3" per monitorarle

Prosegue il monitoraggio delle orche nel mare di Prà: stamane per osservarle meglio la Capitaneria di Porto oltre alle motovedette stamane ha impiegato anche un elicottero, il "Nemo3", giunto dalla base spezzina di Luni. Dalla spiaggia invece prosegue il controllo da parte delle vedette dell'associazione di Whalewatch Genova coordinata da Alessandro Verga, che aggiorna costantemente quanto accade sulla pagina di Facebook: "Speriamo che le orche possano lasciare al più presto il porto di Genova e riprendere il mare aperto".  Sisremato anche un idroforo nel mare capace di captare ogni rumore sotto il mare.
Questo significherebbe che la mamma del piccolo, che si presume morto da giorni, si è rassegnata. "Il rischio" dicono gli esperti, è che le orche non si alimentino in modo adeguato o rischino di subire incidenti, visto che si trovano in acqua bassa e vicina ad un porto dove c'è un costante passaggio di navi commerciali.
Per tutelare i cetacei la Capitaneria di Porto ha emesso un'ordinanza che vieta la navigazione nello specchio d'acqua dove gravitano le orche.