Italia, Mancini torna in Nazionale: "Ho sbagliato e mi spiace, come quando perdi la donna della tua vita"
di R.S.
Ranieri: "Sono molto felice e vorrei riportare l'amore dei tifosi verso la Nazionale. Il mio sogno è rivedere i bambini fare il tifo per l'Italia ai Mondiali"
"Ho sbagliato e mi dispiace. La sorte mi dà la possibilità di rifarmi: è come quando perdi la donna della tua vita". Con queste parole Roberto Mancini ha aperto la sua seconda avventura sulla panchina della Nazionale italiana, tornando sul discusso addio del 2023 per accettare la guida dell'Arabia Saudita. Nella conferenza di presentazione, il nuovo commissario tecnico ha ammesso l'errore e ha ribadito la volontà di riportare l'Italia ai vertici del calcio internazionale.
"Sono qui per riportare l'Italia dove merita", ha dichiarato Mancini. "A prescindere da quello che è successo nel 2023, l'obiettivo è sempre vincere e giocare bene. Sono convinto che i giocatori ci siano e che siano bravi, soprattutto i più giovani".
Il ct ha parlato del futuro: "Vorrei vincere un trofeo importante, magari anche due. Mi piacerebbe costruire un progetto con la Nazionale. E rimanere anche oltre la durata del mio contratto se possibile. Le Under dovrebbero giocare tutte lo stesso modulo, dalla Under 18 in su. Per me già a 18 anni si possono lanciare i giocatori bravi e per questo sarebbe meglio avere un'identità tattica comune".
Proprio sui giovani il ct ha insistito, sottolineando l'importanza della fiducia nel percorso di crescita. "Un ragazzo giovane ha bisogno di fiducia. I talenti ci sono. Guardate Zaniolo: al primo raduno non aveva mai giocato nemmeno in Serie B. All'inizio era un po' impaurito, ma già al secondo raduno era un altro giocatore". Un messaggio chiaro sulla volontà di continuare a valorizzare le nuove generazioni, ritenute fondamentali per il rilancio della Nazionale.
Al suo fianco inizierà una nuova esperienza Claudio Ranieri, nominato direttore tecnico della FIGC. "Sono molto felice e vorrei riportare l'amore dei tifosi verso la Nazionale. Il mio sogno è rivedere i bambini fare il tifo per l'Italia ai Mondiali", ha affermato. Ranieri ha poi indicato come priorità il delicato passaggio tra Under 21 e Nazionale maggiore: "Bisogna capire come far emergere più giocatori, perché il salto verso la Nazionale è quello più difficile". L'ex allenatore ha inoltre richiamato l'attenzione sul lavoro nei vivai: "Continuiamo a vincere a livello giovanile grazie alla nostra preparazione tattica, ma dobbiamo investire ancora di più sulla tecnica e sulla crescita individuale dei ragazzi".
Ad aprire la conferenza era stato il presidente della FIGC Giovanni Malagò, che aveva motivato la scelta di richiamare Mancini definendolo "il miglior commissario tecnico possibile" per guidare il rilancio dell'Italia. Malagò non ha nascosto il peso del momento storico vissuto dagli azzurri: "Sentiamo tutta la pressione. Non ci qualifichiamo ai Mondiali da tre edizioni consecutive e sono vent'anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo". Il presidente ha infine annunciato che entro il fine settimana sarà individuata una terza figura per completare il nuovo assetto tecnico della Nazionale.
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