"Istruzioni per un disastro", la presentazione domenica 2 agosto a Sestri Levante

di Redazione

Nel nuovo romanzo di Nicola Cavagnaro seguiamo Giovanni, Paolo, Alessandro e "il Pazzo", quattro ragazzi alle prese con la vita in provincia

Si terrà domenica 2 agosto alle ore 21 nella “Sala Bo” della Biblioteca Comunale in corso Colombo a Sestri Levante, la presentazione di “Istruzioni per un disastro”, il nuovo libro di Nicola Cavagnaro, pubblicato dalla casa editrice Scatole Parlanti (collana Voci, pp. 238, euro 15). L’evento è organizzato dal Sistema bibliotecario urbano di Sestri Levante con il patrocinio del Comune.

Nel suo secondo romanzo Cavagnaro, giornalista classe 1983, narra le vicende di Giovanni, Paolo, Alessandro e il Pazzo. I quattro, da ragazzi, hanno trascorso interminabili giornate a far nulla nel loro paesino di provincia. Hanno condiviso innumerevoli serate in cui non c’era altro da fare che ubriacarsi nel solito bar e aspettare che anche quel weekend riuscisse a finire. Sono stati compagni di scuola e di viaggio, amici inseparabili, e da anni si evitano. Giovanni è un giornalista, ha lasciato il paese e vive a Milano. Paolo avrebbe voluto fare il regista, è finito a guidare gli autobus e sta per avere un figlio. Alessandro non è mai cresciuto, è un donnaiolo, gioca a calcio e fa il bagnino in estate. Il Pazzo è diventato un tossicodipendente. È passato molto tempo dall’ultima volta che si sono visti, ma sono costretti a farlo in occasione del matrimonio di un vecchio amico della compagnia. E proprio durante la festa si troveranno di fronte l’ultima persona che avrebbero voluto incontrare: sarà lei a costringere tutti loro a fare i conti con il passato e ad affrontare la colpa che condividono.

"Questo “Istruzioni per un disastro” racconta una storia secondo me comune a tante persone - dichiara Cavagnaro - a tanti “ragazzi” della mia generazione, nati e cresciuti in provincia, che si sono trovati a un bivio tra la voglia di andare via e quello di restare e che, qualunque scelta abbiano fatto, si sentono comunque in qualche modo sradicati, fuori posto, mai del tutto soddisfatti. Soprattutto è una storia che riguarda una fase della vita con cui, credo, tutti hanno avuto a che fare: quella in cui i rapporti con gli amici si allentano, a volte si sfaldano, e si finisce col perdere di vista persone che si credeva ci sarebbero state accanto per tutta la vita. Una situazione che lascia dentro un senso di vuoto, di spaesamento. Il romanzo è anche un ritratto della vita quotidiana di un paese di mare di provincia che sprofonda in una sorta di letargo appena arriva l'autunno".