Installò una cimice nell'auto per scoprire il tradimento: 8 mesi di carcere per una donna
di Redazione
La 50enne ha scoperto il compagno ma per il giudice questo non giustifica il pedinamento e le intercettazioni
Una donna di 50 anni residente in Valle Crosia (Imperia) è stata condannata a 8 mesi di reclusione per "illecite interferenze nella vita privata": la donna aveva fatto installare una microspia nell'auto del compagno, sospettato di tradimento. Il giudice Francesca Minieri di Imperia ha applicato la misura condizionale, subordinata al pagamento di mille euro di provvisionale e duemila euro di spese legali.
Malgrado la cinquantenne avesse scoperto di essere tradita, proprio grazie a quello stratagemma, per il giudice non doveva comunque pedinare o intercettare il partner, che veniva anche subissato di telefonate e messaggi. I fatti risalgono al 2016.
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