Inceneritore in Liguria, corsa contro il tempo: ricorso di Italiana Coke a poche ore dalla scadenza del bando

di R.P.

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L'attenzione resta concentrata sulla Val Bormida, dove erano confluite molte delle manifestazioni di interesse raccolte dalla Regione durante la fase esplorativa

Inceneritore in Liguria, corsa contro il tempo: ricorso di Italiana Coke a poche ore dalla scadenza del bando

Si complica il percorso della Regione Liguria verso la realizzazione del nuovo termovalorizzatore destinato a chiudere il ciclo dei rifiuti. A poche ore dalla chiusura del bando pubblico, fissata per lunedì 20 luglio dopo una precedente proroga, emerge infatti un ricorso presentato da Italiana Coke che potrebbe influire sull'iter della procedura.

L'attenzione resta concentrata soprattutto sulla Val Bormida, dove nei mesi scorsi erano confluite gran parte delle manifestazioni di interesse raccolte dalla Regione durante la fase esplorativa. Tra i territori maggiormente osservati figurano Ferrania e l'area dell'ex Acna di Cengio, considerate tra le ipotesi più accreditate per ospitare il futuro impianto.

Secondo quanto trapela, Italiana Coke avrebbe contestato alcuni aspetti del bando predisposto da Airl per conto della Regione, in particolare quelli relativi alla disponibilità delle aree da destinare alla costruzione dell'impianto. L'azienda, che nella precedente fase aveva manifestato interesse insieme a EcoEridania per una possibile riconversione del sito industriale di Bragno, potrebbe quindi decidere di non presentare una nuova candidatura.

Nella prima ricognizione di mercato avevano risposto anche A2A Ambiente ed Herambiente, entrambe orientate verso il sito dell'ex Acna di Cengio, mentre Iren Ambiente aveva indicato Ferrania, dove è già operativo il biodigestore nell'area ex Marcella. Tra i soggetti interessati figuravano inoltre Acea Ambiente e Kanadevia Inova, anche se non è stato reso noto quale localizzazione abbiano individuato; almeno una delle due società avrebbe preso in considerazione un'area del Genovese.


L'obiettivo della Regione resta quello di individuare un operatore in grado di progettare un impianto con una capacità di trattamento di almeno 220 mila tonnellate di rifiuti all'anno. Dopo la raccolta delle proposte, l'amministrazione dovrà selezionare il progetto ritenuto più idoneo e avviare la successiva gara per la realizzazione dell'opera.

Nelle ultime ore, inoltre, tra i possibili protagonisti della procedura è circolato anche il nome di Amiu, che potrebbe valutare la candidatura di un sito situato nell'area metropolitana di Genova. La scadenza del bando è attesa per lunedì e sarà decisiva per capire quali operatori confermeranno concretamente il proprio interesse e quali saranno le aree destinate a restare in corsa.

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