Golf Club Rapallo, "Ogni vittoria è per Emanuele": il ricordo di Gabriele Gattiglia e Leonardo Monti nel torneo dedicato a Galeppini
di Claudio Baffico
"Ha lasciato un grande vuoto per la persona che era. Tantissime persone gli vogliono ancora bene e continuano a ricordarlo cercando di dare sempre il massimo"
Il primo Memorial dedicato a Emanuele Galeppini non è stato soltanto un appuntamento sportivo, ma una giornata di emozioni e ricordi. A raccontare l'eredità lasciata dal giovane talento del Golf Club Rapallo sono due dei suoi compagni di squadra, Gabriele Gattiglia e Leonardo Monti, che attraverso i loro ricordi restituiscono il ritratto di un ragazzo capace di lasciare un segno profondo dentro e fuori dal campo.
Gattiglia, tra i vincitori del torneo, parla di Emanuele con emozione: "Per me era una persona veramente importante. Gli ho voluto molto bene, sia a livello golfistico che umano. Mi ha insegnato davvero tanto e, se oggi sono dove sono, è anche grazie a lui. Ogni volta che gareggio cerco di dare il massimo e dedico sempre le mie vittorie a lui".
Per il giovane golfista, Galeppini rappresentava uno dei punti di riferimento del circolo. "Per il Golf Club Rapallo rappresentava tantissimo. Era arrivato anche in Nazionale di categoria e aveva davanti un futuro davvero luminoso. Il suo sogno era quello di andare a giocare all'università negli Stati Uniti, come tanti di noi sperano di fare, e magari arrivare un giorno sul tour maggiore".
Il ricordo non si limita alle qualità sportive. "Dal punto di vista tecnico Emanuele era un giocatore completo: aveva un drive potentissimo, un ottimo gioco lungo e anche nel gioco corto era davvero forte. Ma, soprattutto, ha lasciato un grande vuoto per la persona che era. Tantissime persone gli vogliono ancora bene e continuano a ricordarlo cercando di dare sempre il massimo quando scendono in campo".
Un pensiero speciale è rivolto anche al fratello minore Eugenio, oggi parte integrante della squadra del Golf Club Rapallo. "Ha dimostrato una grande forza e noi lo abbiamo accolto subito nel gruppo. Ad agosto parteciperemo insieme al Trofeo Pallavicino, il campionato nazionale a squadre, e siamo orgogliosi di rappresentare il nostro circolo".
Anche Leonardo Monti conserva ricordi vivissimi dell'amico. "Ho conosciuto Emanuele l'estate scorsa, quando siamo andati a Roma per il Trofeo Pallavicino. Il ricordo più bello che porto con me è un episodio durante una buca: mi disse sorridendo "io passo ovunque, anche nello spazio più piccolo, riesco a mettere la palla dove voglio". E poi ci riuscì davvero".
Per Monti, Galeppini era un esempio da seguire in ogni aspetto del gioco. «Era un giocatore da cui prendere esempio. Bastava guardarlo per capire come affrontare il gioco e anche le situazioni di maggiore pressione. Da lui potevamo solo imparare».
Dietro il talento, però, c'era soprattutto una persona speciale. «All'inizio era un ragazzo piuttosto introverso, ma quando lo conoscevi meglio diventava subito un amico vero. Era sempre disponibile ad aiutarti e a farti migliorare».
Guardando al presente, Monti vede nel fratello Eugenio una naturale continuità. «In Eugenio rivedo tantissimo Emanuele. Per me sono molto simili e ritrovo nel fratello minore tante delle caratteristiche umane del maggiore. Anche dal punto di vista golfistico ha grandi qualità: ha solo dodici anni, ma è già un piccolo campione e ha ampi margini di crescita».
L'obiettivo del gruppo è accompagnarlo nel suo percorso, mantenendo vivo l'insegnamento lasciato da Emanuele. "Il nostro compito è incoraggiarlo, aiutarlo a crescere e trasmettergli quello che Emanuele ha lasciato a tutti noi. Giochiamo spesso insieme, siamo una grande famiglia qui al Golf Club Rapallo e cerchiamo sempre di sostenerci a vicenda".
Il Memorial, aggiunge Monti, ha avuto un valore che va ben oltre il risultato sportivo: "La gara di oggi è stata inserita tardi nel calendario, ma per noi aveva un significato speciale. È stata una bellissima iniziativa, sia da parte del circolo sia della famiglia, per ricordare Emanuele nel modo più bello possibile".
Tra ricordi, sorrisi e commozione, il primo Memorial Galeppini ha dimostrato che il modo più autentico per tenere vivo il ricordo di Emanuele è continuare a giocare con la stessa passione, lo stesso spirito di squadra e la stessa generosità che lui sapeva trasmettere ogni giorno.
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