Giustini di EcoEridania (quotata oltre un miliardo): ""Rifiuti? Ve lo risolvo io il problema Liguria, ma in politica farei una strage..."
di Gilberto Volpara
Sostiene che i suoi collaboratori non lo portino mai in giro perché fa troppi danni diplomatici: “Sono tre anni che non vado a Roma. Almeno, evito di litigare con qualcuno”.
Il dogma è quello delle cose semplici, linguaggio diretto e scarsa burocrazia seppur in un settore estremamente complesso come quello dei rifiuti speciali, in modo particolare, provenienti da strutture sanitarie.
Storia di Andrea Giustini, fondatore di Eco Eridania ormai 40 anni fa. Oggi è l’autore di un’operazione senza precedenti per la Liguria: “La piattaforma del gruppo Cvc Capital ha acquisito la quota di maggioranza del nostro gruppo al termine di un percorso in cui si sono confrontati oltre 20 investitori”. Quotazione dell’azienda: un miliardo e cento milioni di euro.
Il leader investirà parte dei proventi accrescendo la propria partecipazione fino al 40% e resterà presidente nonché amministratore delegato.
A "Io", il format di Telenord, Andrea Giustini si racconta tra attualità e futuro: “Genova sta vivendo il dramma della rumenta? La visione dovrebbe differente da quella locale. Ammetto che noi abbiamo fatto una proposta che mette insieme ambiente, riciclo e altissima tecnologia. Evidentemente, concetti troppo complessi per essere compresi. Ma non sono qui per fare polemiche. Noi continuiamo ad esserci se vogliono risolvere questo problema, ma non certo per andare sui giornali a caccia di visibilità”.
Schietto, senza fronzoli e lontano dalle mediazioni. Lo stesso per i suoi rapporto con la politica: “Inesistenti”. L’imprenditore di Arenzano rilancia: “I miei colleghi genovesi? “Tanta ricchezza, pochi imprenditori. Non mi pare che questa città brilli per distribuzione di ricchezza, sinonimo di fare impresa”.
Andrea Giustini, resta il vertice di un’azienda fondata con la sorella e avviata in via Eridania, ma senza alcun legame con la vecchia Eridania. In tema di provocazione politica risponde secco anche su un’eventuale candidatura per la Regione: “Se le portassero le chiavi di piazza De Ferrari e i partiti dicessero fai tu, noi facciamo un passo indietro? Non potrà mai succedere perché la politica è priva di strategia e dove manca questo ingrediente, io non mi appassiono. Inoltre, la politica mi fa incazzare e non può essere un uomo a ribaltare un processo culturale. Questi si sputano addosso da mattina a sera, per loro è normale così. Io? Farei una strage, ma non potrei fare un secondo mandato perché non avrei più consenso. Certo, ribalterei la Liguria. Non so se in meglio, ma la ribalterei. E farei le cose semplici”.
La sua semplicità parla di asilo o baby-sitter offerto alle lavoratrici di Eco Eridania per 18 mesi post maternità: “Tutelare il nostro personale, oltre che un segnale di vicinanza in un Paese senza figli, risulta un vantaggio economico per l’azienda. Decisamente meglio rispetto a improduttivi turnover vari”. Significa, anche, Fondazione Eco Eridania: “Mille ragazzi disabili in Italia fanno calcio grazie al nostro gruppo. Un’opportunità unica per le famiglie, una scommessa diventata certezza che garantisce reddito a 200 lavoratori d’altissimo livello. Noi diciamo che il più scemo lì dentro è uno psicoterapeuta, questo per capire l’alto profilo del team con un suo regolare bilancio di entrate e uscite”.
Alla domanda su una figura modello nazionale o internazionale, Giustini non risponde. Lo fa in seconda battuta: “Il Papa, questo Papa forse meno mediatico di altri, ma è il mio Papa. Io e la religione? Prego molto, frequento poco”.
Dopo un pensiero dedicato al suo Genoa – “non mi capacito che, in un contesto internazionale come questo, il Grifone non sia una big d’Europa” – la dedica finale è per i giovani: “Osate e fallite, senza paura”.
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