Giappone, svolta nella fusione nucleare: test riuscito per la bobina superconduttrice
di R.S.
Helical Fusion compie un passo decisivo verso l’energia pulita e illimitata
In Giappone, la startup Helical Fusion ha completato con successo il primo test al mondo di una bobina superconduttrice ad alta temperatura di scala commerciale, capace di mantenere un flusso stabile di corrente in condizioni simili a quelle di un reattore a fusione.
Il test, condotto al National Institute for Fusion Science (NIFS), ha raggiunto 40 kA di corrente a 15 kelvin e 7 tesla, replicando il comportamento magnetico necessario per confinare il plasma.
Basata sulla tecnologia “stellator elicoidale”, più stabile del modello tokamak, Helical Fusion mira a costruire entro i primi anni 2030 la prima centrale commerciale a fusione nucleare. Il progetto, sostenuto dal governo giapponese con 2 miliardi di yen, fa parte del programma Helix, che prevede ulteriori dispositivi sperimentali per produrre energia continua e a zero emissioni.
«Le bobine superconduttrici non sono più oggetti da laboratorio, ma strumenti pronti per l’uso in impianti reali», ha dichiarato Junichi Miyazawa, direttore tecnico dell’azienda.
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