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Genova, "vigliacchi, mi hanno rapinato perché sono non vedente, giusto l'arresto"

di Michele Varì

Dopo l'arresto dei due rapinatori parla Simone: "Tanta solidarietà ma ringrazio soprattutto carabinieri e Amt"

"Quei due rapinatori sono stati dei vigliacchi perché se la sono presa con un disabile, una persona non vedente come me. E' stato come rubare ad un bambino. Giusto ora che stiano in galera, c'è un limite a tutto...".

A parlare davanti alla telecamera di Telenord è Simone Pasquini, giovane non vedente che lo scorso aprile è stato aggredito e derubato del suo iPhone con speciali app per chi non vede da due giovani che prima di scappare lo avevano minacciato di morte e gli avevano strappato dalle mani il bastone bianco poi gettato lontano, come in segno di sfregio.

La rapina era avvenuta in via del Fossato, a Sampierdarena, dove Simone vive con i genitori. 
I due delinquenti nei giorni scorsi sono stati identificati ed arrestati grazie alle immagini delle telecamere dai carabinieri della compagnia di Sampierdarena. Ora sono in galera: si tratta di due ragazzi già noti alle forze di polizia, poco più giovani di Simone. Uno era già in galera per un furto su un'auto, l'altro è stato intercettato in Valpolcevera dove vive con la famiglia. Davanti ai militari non è apparso pentito di quanto ha fatto.

La storia di Simone, svelata da Telenord, ha colpito molto i genovesi perché le app scaricate sul cellulare permettono al ragazzo di fare una vita quasi normale, sono un tutor che grazie agli audio guidano il ragazzo in tutti i suoi spostamenti.

"E' vero, ho ricevuto tanta solidarietà e ringrazio tutti, ma soprattutto voglio dire grazie ai carabinieri della compagnia di Sampierdarena e al personale della Amt, autisti e controllori che si sono dimostrati quasi una seconda famiglia e mi hanno sempre aiutato. Cosa desidero ora? Trovare un lavoro, ho tanti diplomi, ho fatto corsi da centralinista, spero di trovare presto un'occupazione per essere indipendente e non pesare più sui mie splendidi genitori".