Genova, via libera al progetto “Orizzonti di rinascita” per la prima accoglienza dei minori stranieri

di Redazione

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La giunta approva la nuova convenzione: hub dedicato ai minori non accompagnati e 1,2 milioni dal Fondo nazionale migrazioni

Genova, via libera al progetto “Orizzonti di rinascita” per la prima accoglienza dei minori stranieri

La giunta comunale di Genova ha approvato lo schema di convenzione per il progetto “Orizzonti di rinascita”, una sperimentazione dedicata alla prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa prevede la creazione di un hub specializzato per la presa in carico immediata dei ragazzi appena intercettati sul territorio e un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro in due anni.

Il progetto – L’intervento, proposto dall’assessora al Welfare Cristina Lodi, punta a strutturare un sistema di accoglienza ad alta complessità sociale per i minori di “prima emersione”, cioè appena arrivati o intercettati. L’obiettivo è evitare inserimenti automatici nelle comunità del sistema SAI e garantire una valutazione più approfondita dei singoli casi.

L’hub – La nuova struttura fungerà da punto di accesso iniziale, con un’équipe multidimensionale incaricata di analizzare le condizioni sociali, sanitarie e psicologiche dei minori. Successivamente verranno attivati percorsi di presa in carico personalizzati in collaborazione con enti del terzo settore già attivi nella rete di accoglienza.

I numeri – Dall’inizio dell’anno a Genova si sono registrate circa 160 nuove emersioni di minori stranieri non accompagnati. Un dato che, secondo il Comune, conferma la necessità di rafforzare strumenti e modelli di intervento più mirati.

Le parole dell’assessora – “Non parliamo solo di assistenzialismo – ha spiegato Cristina Lodi – ma della costruzione di un sistema capace di rispondere a 360 gradi ai bisogni di questi ragazzi, spesso con storie complesse alle spalle”. L’assessora ha sottolineato come il progetto punti anche all’integrazione: “Occorre lavorare insieme a tutti i soggetti coinvolti per evitare che questi minori finiscano ai margini”.

La strategia – L’iniziativa si inserisce in una coprogettazione con gli enti del terzo settore specializzati nella gestione dei MSNA, con l’obiettivo di rendere più efficace e rapida la presa in carico.

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