Genova, trasferiti 32 migranti minorenni ospitati in due centri di San Fruttuoso

di Claudio Baffico

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Genova, trasferiti 32 migranti minorenni ospitati in due centri di San Fruttuoso

Prime contromisure per frenare la crescente tensione e violenza che attanaglia in queste settimane il quartiere di San Fruttuoso.

A Palazzo Tursi, si è svolto un incontro operativo tra l'assessora comunale ai Servizi Sociali Cristina Lodi, il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno Fabrizio Ivaldi e i rappresentanti delle cooperative responsabili della gestione dei centri di accoglienza presenti sul territorio. Obiettivo del vertice: fare il punto sulle criticità emerse e individuare soluzioni concrete per garantire maggiore sicurezza e integrazione. Tra le misure già adottate figura il trasferimento di dodici giovani ospitati nella struttura di Camaldoli, che sono stati ricollocati in altri centri. Nei giorni scorsi era stato inoltre completato lo spostamento di venti ragazzi provenienti da un altro istituto considerato problematico. Resta ora aperta la valutazione sul futuro degli ospiti presenti nella struttura ritenuta maggiormente critica, sulla quale sono in corso approfondimenti da parte degli enti coinvolti.

Prosegue, intanto, il confronto tra istituzioni e gestori delle strutture che ospitano minori stranieri non accompagnati nel quartiere di San Fruttuoso, al centro dell'attenzione dopo alcuni recenti episodi che hanno alimentato le preoccupazioni dei residenti.

Dal confronto è emersa anche la richiesta di un incremento dei controlli sul territorio. Le istituzioni hanno infatti sollecitato un maggiore presidio da parte delle forze dell'ordine, con l'obiettivo di monitorare la situazione e rispondere alle preoccupazioni manifestate dai cittadini.

Il percorso avviato dal Comune punta ora a individuare soluzioni condivise con le cooperative e con il Municipio, nella prospettiva di una gestione più efficace delle strutture e di una maggiore attenzione alle esigenze del quartiere.

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