Genova, tenevano illegalmente uccelli protetti: sei le denunce

di Giorgia Fabiocchi

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I Carabinieri hanno scoperto una lavanderia che vendeva pellicce rare: i volatili vengono cacciati con tecniche illegali e altamente dannose

Genova, tenevano illegalmente uccelli protetti: sei le denunce

I carabinieri del nucleo Cites di Genova hanno sequestrato 60 uccelli selvatici protetti e denunciato sei persone. I volatili, fringuelli, cardellini e verdoni, erano sprovvisti dell'anello in metallo inamovibile e della documentazione necessaria. Gli accertamenti sono stati fatti con gli ornitologi accreditati dall'Istituto Superiore per la Protezione e al Ricerca ambientale (Ispra) e veterinari. Sono stati controllati detentori di avifauna, autorizzati dalla Regione Liguria. "Il numero di uccelli rinvenuti - spiegano i militari del Nucleo Carabinieri Cites di Genova - evidenzia un business illecito di particolare rilievo, considerato che il valore di mercato di un esemplare 'da richiamo' può raggiungere anche 500 euro". I volatili vengono cacciati con tecniche illegali e altamente dannose, poi vengono dotati di anelli falsificati per eludere i controlli o raggirare gli acquirenti finali.

In tali casi tra i reati ipotizzabili vi sono, oltre alla frode in commercio, la contraffazione e l'uso abusivo di sigilli, la ricettazione, il maltrattamento animali (alcuni esemplari presentavano lesioni traumatiche agli arti dovute all'inserimento dell'anello contraffatto). È stata inoltre scoperta una lavanderia che aveva messo in vendita numerosi capi d'abbigliamento realizzati con pelli di animali tutelati dalla Convenzione di Washington sulle specie minacciate d'estinzione, senza adeguata documentazione. In particolare sono state trovate 11 pellicce di felini selvatici di cui nove pellicce di ocelot, una di giaguaro e una pelle intera di circa 150 centimetri di ocelot. Le specie di felini selvatici rinvenute sono considerate a massimo rischio di estinzione e ne è vietata la vendita. Tutti i capi, del valore totale complessivo superiore ai 15 mila euro, sono stati sequestrati e il titolare della lavanderia è stato denunciato.