Un'immersione al Cristo degli Abissi per ricordare Monica Montefalcone
di c.b.
Un gesto simbolico, carico di emozione, per mantenere vivo il ricordo di una docente che ha lasciato un segno profondo nella comunità accademica genovese. Entro la fine di giugno una delegazione di studentesse e studenti del Distav – il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dell'Università di Genova – si immergerà davanti al Cristo degli Abissi, nella baia di San Fruttuoso di Camogli, per rendere omaggio alla professoressa Monica Montefalcone.
L'iniziativa arriva a un mese dalla tragedia che il 14 maggio scorso ha sconvolto il mondo universitario e scientifico. Durante un'immersione nelle grotte di Alimathà, alle Maldive, persero la vita la biologa marina cinquantunenne, riconosciuta a livello internazionale per i suoi studi, la figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, prossima alla laurea in Ingegneria Biomedica all'Università di Genova, la ricercatrice Muriel Oddenino, 31 anni, il biologo marino Federico Gualtieri, 31 anni, da poco laureato magistrale, e l'istruttore subacqueo Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova.
Al dramma si aggiunse, il giorno successivo, un'altra vittima: il sergente maggiore delle Forze di difesa nazionali maldiviane Mohamed Mahudhee, morto durante le operazioni di ricerca dei dispersi.
Le settimane successive all'incidente sono state segnate da lutto, commozione e richieste di chiarimento. Non sono mancate le polemiche, come quelle nate dalla temporanea rimozione dal portale dell'Università di Genova delle pagine dedicate a Monica Montefalcone e Muriel Oddenino, successivamente ripristinate sul sito del Distav.
Parallelamente proseguono le indagini. La Procura di Roma, competente per eventuali reati commessi all'estero ai danni di cittadini italiani, ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo. L'obiettivo è ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante quella immersione e verificare eventuali responsabilità.
Che l'attività fosse collegata a finalità di ricerca emerge anche dal messaggio diffuso dal Comitato Nazionale Universitario nel trigesimo della tragedia. Nel testo, l'organismo esprime il proprio cordoglio ricordando come le vittime abbiano perso la vita durante una missione legata ad attività scientifiche.
Una precisazione che assume particolare rilievo alla luce di un elemento già emerso nei mesi scorsi: dal 2024 l'Università di Genova aveva sospeso le immersioni a scopo scientifico in attesa dell'adeguamento dei regolamenti interni alle nuove normative nazionali. Nel frattempo, materiali video e documentazione facilmente reperibili mostrano come nel corso degli anni la professoressa Montefalcone abbia svolto numerose attività di ricerca subacquea anche a profondità considerevoli.
Sono diversi gli aspetti ancora al vaglio degli investigatori, chiamati a fare piena luce sulle circostanze della spedizione e sulle modalità con cui è stata organizzata.
Nel frattempo, il ricordo della docente continua a vivere attraverso le iniziative promosse dai suoi allievi. Dopo aver avviato la realizzazione di un libro-dedica, gli studenti del Distav si preparano ora a mantenere una promessa: raggiungere il Cristo degli Abissi, luogo particolarmente caro alla professoressa, per dedicarle un momento di raccoglimento e memoria.
Un'immersione che andrà oltre il valore simbolico: un saluto collettivo, nel mare che Monica Montefalcone aveva scelto di studiare, proteggere e raccontare per tutta la vita.
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