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Genova, società fantasma per ottenere finanziamenti garantiti: frode da 7 milioni, 3 arresti

di Alessandro Bacci

A Luglio già una persona era finita in manette, sequestrati beni per 630 mila euro, 41 le persone indagate

Creavano società fantasma per ottenere finanziamenti garantiti dallo Stato e poi le facevano fallire. La guardia di finanza di Genova (con i funzionari delle Agenzie delle dogane), aveva scoperto la maxi frode e a fine luglio aveva arrestato un imprenditore considerato la mente della truffa.

Oggi, grazie allo sviluppo delle indagini, sono scattate le misure restrittive per altre tre persone e sono stati sequestri beni mobili e immobili per un 630 mila euro. Nel registro degli indagati è finito anche un commercialista, titolare di un avviato studio della riviera di levante, mentre le misure sono scattate per un imprenditore genovese attivo nel settore dello sport giovanile, finito in carcere, e due spedizionieri doganali che sono agli arresti domiciliari.

Complessivamente sono 41 le persone indagate. Secondo quanto appurato, venivano costituite società di capitali o si prendeva il controllo di imprese già esistenti, attraverso prestanome. I bilanci venivano falsificati e usati per ottenere i finanziamenti garantiti dallo Stato. In totale ammonta a quasi sette milioni il denaro ottenuto illecitamente che poi è stato usato non per le società ma per fini personali o reinvestito in altre attività.

L'imprenditore arrestato nell'ambito dell'operazione Walhalla, della Finanza delle Dogane, è Giorgio Parodi, presidente dell'Olympia Voltri. di pallavolo. Ai domiciliari invece i due spedizionieri doganali, Bruno e Gianluca Guccini, che operano principalmente in Liguria e che, secondo l'accusa, avrebbe aiutato Parodi a creare società fittizie. I finanziamenti ottenuti illecitamente dalle banche ammontano complessivamente a 6,9 milioni di euro, dei quali 1,7 garantiti dallo Stato.