Genova, maxi frode da nove milioni nel commercio di auto, eseguite nove misure cautelari

di Michele Varì

Posta sotto sequestro da Finanza e Dogane l'agenzia Nuovo centro di pratiche auto

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Genova e l'Agenzia delle dogane hanno eseguito nove misure cautelari nell'ambito di una inchiesta che ha scoperto una frode fiscale da nove milioni di euro nel settore del commercio delle auto. Grazie a perquisizioni e sequestri a Genova, Roma, Avellino e Savona gli uomini del primo gruppo delle fiamme gialle, guidati dal colonnello Ivan Bixio, hanno sequestrato beni per un valore di oltre un milione di euro e una agenzia per pratiche auto a Genova. Ruolo centrale del sodalizio criminale un’agenzia di pratiche auto, il nuovo centro di pratiche auto, posto sotto sequestro, di Angela Cadenasso, 62 anni, residente in Valbisagno, in via Giglioli.

Disposto dalla procura anche il sequestro preventivo per equivalente di beni per oltre 1 milione di euro grazie a perquisizioni in quattordici locali nelle province di Genova, Savona, Milano, Roma ed Avellino.

La maxi frode ha portato in carcere tre persone, due ai domiciliari e per quattro è stato deciso l'obbligo di dimora. L'attività era stata messa in piedi tramite un giro di cartiere e prestanome per acquistare auto, in totale evasione dell'Iva, per poi rivenderle a un prezzo nettamente inferiore a quello praticato dalla concorrenza. Le accuse vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla dichiarazione fraudolenta dell'Iva mediante emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di scritture contabili e falso in atto pubblico. Grazie all'agenzia di pratiche di Genova sequestrate le auto venivano immatricolate illecitamente.