Genova, nel centro sociale "Terra di nessuno" il tiro al bersaglio con le facce dei politici

di Alessandro Bacci

Trovate anche piante di cannabis. La sinistra attacca, Toti replica: "In un mondo normale l’opposizione ringrazierebbe per il ripristino della legalità"

Genova, nel centro sociale "Terra di nessuno" il tiro al bersaglio con le facce dei politici
La polizia locale ha sgomberato stamani poco dopo l'alba il centro sociale Terra di nessuno del Lagaccio, a Genova. Nel centro sociale sono sttai trovati quattro ragazzi che sono stati svegliati dalla polizia. Lo sgombero era diventato operativo dopo la sentenza del Tar che aveva dato ragione al Comune di Genova per la riappropriazione dello spazio occupato dal 1997.
 
"Vorremmo capire tutta questa fretta di intervenire, su quell'area c'era una discussione aperta da tempo e un tavolo di confronto con la giunta, il progetto di un centro di educazione ambientale non lo conosce nessuno". Cristina Lodi, consigliera comunale del Pd, dalle prime ore di questa mattina è davanti al centro sociale Terra Di Nessuno, sgomberato dalle forze dell'ordine in applicazione di una sentenza del Tar. "La nostra presenza qui - dice - è per monitorare che le persone siano trattate come devono essere trattate nel rispetto dei diritti di tutti ma quello che ci stupisce è la tempistica improvvisa di questo sgombero". Lodi aggiunge: "E' arrivato probabilmente un diktat e in due ore si è deciso di agire ma fa pensare il fatto che certe forze politiche, ieri sera, abbiano avvisato di quello che sarebbe successo". 
 
Anche la Camera del Lavoro di Genova è intervenuta sullo sgombero: "E' difficile comprendere la tempistica di questa azione muscolare da parte del Comune - commentano dalla Cgil - lo sgombero avviene sulla base di una decisione autonoma del Comune mentre da tempo è in corso un confronto con il coordinamento dei comitati di Oregina Lagaccio e con il sindacato circa l'uso di quella porzione di territorio."
 
"La sinistra in Liguria difende persone che coltivavano marijuana e per 'hobby' lanciavano freccette sulla mia faccia, quella del sindaco Bucci e di tutti leader politici del centrodestra. Per questo particolare inquietante ci aspettiamo la stessa solerte solidarietà". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta via fb le prese di posizione contro lo sgombero del centro sociale 'Terra di Nessuno' in corso a Genova Lagaccio. "In un mondo normale l'opposizione ringrazierebbe per l'operazione di ripristino della legalità, in Liguria la sinistra scende in strada a fianco di chi occupava illegalmente l'immobile e colleziona comunicati stampa ufficiali di condanna all'operazione. - stigmatizza Toti - Siamo e saremo sempre dalla parte della legalità e ci aspettiamo che sia così per tutti quelli che ricoprono un ruolo istituzionale. Le nostre città non sono e non saranno mai quelle dei centri sociali che coltivano droga, che incitano alla violenza e che occupano illegalmente uno spazio che noi vogliamo restituire agli abitanti del quartiere. Non molliamo, i liguri ci hanno scelto per questo e non torneranno indietro. Questa terra non è di nessuno, è dei liguri che la amano".
 
Sul caso è intervenuto anche l'assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Giorgio Viale: "Nessuno dei molti esponenti politici venuti in visita oggi al Tdn ha notato questo. Il tiro al bersaglio, umano. Quanto vale la vita di un avversario politico? Questo forse è il modello educativo per cui adesso queste persone si stracciano le vesti? Solidarietà a chi viene usato come bersaglio, non a chi occupa abusivamente gli spazi di tutti." Oltre a questo nel centro sociale sono state trovate svariate piante di cannabis alte anche oltre un metro e mezzo, oltre al raccolto messo a seccare e a sacchi pieni di prodotto già seccato
 
"Dopo 27 anni finalmente a Genova è stato sgomberato il centro sociale Terra di Nessuno. Area occupata abusivamente e convivenza da incubo con i residenti dei quartieri limitrofi. Lo stato di degrado assoluto in cui gli abusivi costringevano quel pezzo di quartiere è la fotografia della loro inciviltà. Sembra di essere in una bidonville. Una situazione tollerata per troppo tempo da amministrazioni di sinistra e difesa tuttora dai loro eredi". Lo scrive in una nota Edoardo Rixi, deputato della Lega e coordinatore ligure del carroccio. "Oggi, grazie all'impegno costante della Lega, torna la legalità e i residenti riconquistano quegli spazi che saranno bonificati dal Comune e torneranno a disposizione della comunità - ha concluso - . L'avvio di un percorso concreto per affermare quei principi di legalità che i genovesi meritano".