Genova, morte Elisa Bozzano: l'investitore viaggiava a cento chilometri orari

di Claudio Baffico

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Genova, morte Elisa Bozzano: l'investitore viaggiava a cento chilometri orari

Proseguono le indagini sulla tragedia stradale costata la vita a Elisa Bozzano, la 25enne autista Amt deceduta il 17 giugno scorso in via Perlasca, lungo il collegamento tra Sampierdarena e la Valpolcevera. Tra gli elementi emersi dalla ricostruzione dell'incidente, vi sarebbe la velocità particolarmente elevata dell'auto coinvolta, che poco prima dello schianto avrebbe viaggiato a circa 100 chilometri orari.

Per fare piena luce sulla dinamica, la Procura di Genova ha disposto l'autopsia sul corpo della giovane e una serie di ulteriori accertamenti tecnici.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche grazie all'analisi di un filmato che avrebbe immortalato gli istanti precedenti all'impatto, la motociclista stava percorrendo la strada in direzione monte, mentre la vettura procedeva nel senso opposto, verso mare.

All'altezza di una curva, il conducente dell'auto avrebbe affrontato il tratto a una velocità sostenuta. Una successiva e improvvisa frenata avrebbe provocato la perdita di controllo del veicolo, che avrebbe invaso la corsia opposta.

Prima dello scontro, la vettura avrebbe urtato il muretto laterale, per poi finire contro la moto guidata dalla 25enne. L'urto è stato descritto come estremamente violento: la due ruote sarebbe stata respinta all'indietro, mentre Elisa sarebbe stata sbalzata dalla sella, perdendo il casco e ricadendo a diversi metri di distanza.

Dopo l'impatto, l'auto si sarebbe arrestata poco più avanti, tornando nella propria corsia di marcia. Gli approfondimenti disposti dagli inquirenti dovranno ora accertare con precisione la sequenza dei fatti e definire eventuali responsabilità.

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