Genova, minori stranieri soli: oltre 400 ragazzi assistiti a Villa Bombrini

di Redazione

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Il progetto finanziato con fondi europei ha già avviato 60 percorsi di presa in carico. Lodi: "Ora rendiamo questi servizi permanenti"

Genova, minori stranieri soli: oltre 400 ragazzi assistiti a Villa Bombrini

Oltre 400 minori stranieri non accompagnati sono stati seguiti dall'ambulatorio di screening sociosanitario di Villa Bombrini dall'avvio delle attività. Un risultato che conferma il ruolo centrale del progetto "Nuove prospettive: il modello Genova tra interazione e cura", promosso dal Comune di Genova con Ats Liguria e Anci Liguria e finanziato attraverso il Fondo europeo Fami.

Bilancio - I dati sono stati presentati durante una giornata di formazione dedicata agli operatori del settore, considerata un passaggio fondamentale per consolidare e sviluppare il modello di accoglienza sperimentato nel capoluogo ligure. Oltre ai 400 giovani accolti e valutati, sono già 60 i percorsi personalizzati di presa in carico attivati.

Screening - L'ambulatorio di Villa Bombrini rappresenta il primo punto di accesso sociosanitario per molti ragazzi arrivati in Italia senza familiari di riferimento. L'attività viene svolta da un'équipe multidisciplinare specializzata in psicologia, salute mentale e psicotraumatologia, in grado di individuare sia eventuali patologie sia le conseguenze psicologiche dei percorsi migratori.

Accoglienza - "Siamo orgogliosi di questo progetto unico", ha dichiarato l'assessore comunale al Welfare Cristina Lodi. "Questi ragazzi portano con sé traumi legati ai viaggi, alle esperienze vissute nei Paesi d'origine o durante il percorso migratorio. Per accoglierli serve una formazione specifica, anche nell'ambito dell'etnomedicina, per comprendere davvero i loro bisogni".

Supporto - Secondo Lodi, il servizio non offre benefici soltanto ai minori, ma anche alle strutture che li ospitano. "I risultati sono incredibili e questo supporto socio-sanitario permette alle comunità di lavorare con maggiore serenità, attivando i percorsi più adatti per ciascun ragazzo".

Futuro - Dopo la fase sperimentale, l'obiettivo è trasformare il progetto in un servizio stabile. "L'impegno condiviso con Ats Liguria e Anci Liguria è quello di mettere a sistema queste attività e renderle permanenti", ha concluso l'assessore.

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