Genova, la regione sposta i 300mila euro dei fuochi artificiali su eventi online

di Marco Garibaldi

Toti: "Stiamo discutendo con i sindaci come eventualmente utilizzare i fondi anche parzialmente per finanziare altre attività inerenti il capodanno"

Genova, la regione sposta i 300mila euro dei fuochi artificiali su eventi online

Covid:Liguria sposta fondi fuochi artificio su eventi online 300mila euro. Opposizioni chiedevano spese per sanità (ANSA) - GENOVA, 22 DIC -

A causa della pandemia covid i 300 mila euro stanziati dalla Regione Liguria per i fuochi d'artificio dei Comuni a capodanno "saranno reindirizzati parzialmente per finanziare attività online o altri strumenti" come le luminarie.

Lo spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in Consiglio regionale durante la discussione sulla legge di stabilità dell'ente.

"La maggior parte dei sindaci ha optato naturalmente per un capodanno di sobrietà, ma stiamo discutendo con gli stessi sindaci come eventualmente utilizzare i fondi anche parzialmente per finanziare altre attività inerenti il capodanno che possono essere online o attraverso altri strumenti di comunicazione", afferma.

Respinto dalla maggioranza un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico che avrebbe impegnato la Giunta Toti "ad utilizzare i 300 mila euro per rafforzare la medicina territoriale, in particolare le squadre Gsat per il tracciamento covid".

Durante la discussione il capogruppo M5S Fabio Tosi mette in evidenzia come nel bilancio "sia stata esclusa la possibilità di accedere gratuitamente al Nipt Test, screening prenatale non invasivo, visto che un emendamento da 150 mila euro presentato dal M5S non è stato depositato perché a detta del presidente non ci sarebbero i soldi a disposizione".

"I fondi per la serata del 31 dicembre sono a disposizione dei Comuni, con cui è in corso un'interlocuzione per comprendere chi ha intenzione di utilizzarli e come, peraltro alcuni di quei fondi sono già stati dirottati dai sindaci dalle serate di svago di capodanno alle luminarie o altre attività che i Comuni hanno ritenuto di offrire ai cittadini", replica Toti.