Genova, la rabbia di ristoranti e bar: "Green pass? Basta iniziative sulla nostra pelle"
di Alessandro Bacci
"Già siamo costretti a sostituirci ai vigili urbani per il controllo degli ingressi, ora non possiamo trasformarci anche in controllori sanitari"
"Siamo assolutamente contrari, non è possibile che le politiche di incentivo alla campagna vaccinale passino di nuovo sulla pelle dei pubblici esercizi", spiega in una nota Alessandro Simone, presidente di Fiepet Confesercenti Genova che riunisce gli esercenti pubblici e turistici in riferimento alla possibilità dell'adozione di un pass sanitario per consentire l'accesso ad aerei, treni e locali pubblici: "Chi dovrebbe controllare l'effettiva validità del green pass? La responsabilità della verifica ricadrebbe di nuovo su baristi e ristoratori? Già siamo costretti a sostituirci ai vigili urbani per il controllo degli ingressi, ora non possiamo trasformarci anche in controllori sanitari".
Simone dice no al sistema francese: "Si possono permettere queste scelte perché hanno indennizzato seriamente le attività nel periodo di lockdown, prova ne è il fatto che molti esercizi d'Oltralpe abbiano approfittato degli aiuti ricevuti durante la pandemia per ristrutturare i propri locali. Qui in Italia, invece, e soprattutto in Liguria, stiamo ancora aspettando i contributi a fondo perso promessi alla categoria".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Leggi anche...
Altre notizie
Vigili del Fuoco: presentata mozione per distaccamento a Quarto
04/02/2026
di R.C.
Genova, un parco per l'Ecuador. La proposta del consigliere Mascia
04/02/2026
di Carlotta Nicoletti
Elicoidale, conto alla rovescia: da aprile i lavori sulla rampa
03/02/2026
di Redazione
Beghin: "Fidejussione obbligatoria per rilascio concessione dehor"
03/02/2026
di c.b.
Difese a mare di Sturla. Regione al lavoro per un finanziamento da 8 milioni
03/02/2026
di c.b.
