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Genova, il sindaco Bucci e il sondaggio di Telenord: "Sono avanti perché non seguo la politica dei no e non dico menzogne"

di Matteo Angeli

"Mi aspettavo una campagna diversa fatta di programmi e discussioni serie. Contento per il successo di Vince Genova"

Genova, il sindaco Bucci e il sondaggio di Telenord: "Sono avanti perché non seguo la politica dei no e non dico menzogne"

Marco Bucci sale al 56,8%, mentre Ariel Dello Strologo si attesta 36,4%, con un calo dello 0,6%. Un divario che, fra i due, salirebbe quindi dal 18,2% dello scorso 5 maggio al 20,4% di oggi. Si confermerebbe quindi la vittoria al primo turno del candidato di centrodestra. Questo il risultato delll'ultimo sondaggio che Telenord ha commissionato a YouTrend dopo quello scorso 5 maggio.

Sindaco, la sorprendono questi numeri?

"No, direi di no. Siamo cresciuti e l'avversario principale è sceso. Si sta verificando quello che ci aspettavamo, abbiamo iniziato anche noi la campagna elettorale e la città di Genova capisce e vede chi vuole investire e crescere o chi invece preferisce a dire dei no".

Vince Genova secondo il sondaggio sarebbe il secondo partito...

"Una bella cosa significa che tanti genovesi dentro una lista civica hanno voglia di rimboccarsi le maniche e di lavorare per questa città e farla diventare sempre più internazionale".

Il numero degli indecisi e degli astenuti è sempre alto...

"Mi pare uguale a quello di cinque anni. Mi spiace perchè siamo in un momento decisivo per la città e ci dovrebbe essere maggiore partecipazione. Consiglio a tutti di andare a votare anche a chi è convinto che vinca ancora il sottoscritto, non bisogna dare nulla per scontato e far vedere da che parte si sta".

E' la campagna elettorale che si aspettava?

"No, mi aspettavo una campagna dove si potesse discutere di progetti e programmi. E invece sento solo no e menzogne come la fotografia della funivia del Lagaccio che vogliamo fare con dei piloni rossi. Non c'è nulla di reale, nulla di vero, non ci saranno piloni di 70 metri. Il progetto non è definitivo"

Durante questa campagna elettorale viene accusato spesso di non aver fatto abbastanza per il sociale...

"Rispondo con i numeri, perchè penso sempre che le menzogne abbiano sempre la gambe corte. I numeri dicoco che si spendavano 43 milioni per il social, a fine 2021 eravamo a 65 e arriveremo a 80. Stiamo investendo molto e facendo cose che altre città non fanno, ad esempio a Milano non c'è il trasporto pubblico per i disabili. Abbiamo azzerato le liste d'attesa per la disabilità e gli asili. Per non parlare del buono spese, in dieci giorni abbiamo distribuito circa 80.000 ai genovesi che ne avevano bisogno. C'è grande attenzione al sociale, le informazioni vengono travisate come la quota di spese per persona anziana completamente errata. Per fare critiche servirebbe prima informarsi".

Non c'era una delega ad un assessore però...

"E' vero che c'è una delega ad un consigliere e non a un assessore. Ma un assessorato esiste e vi lavorano cinquecento persone lavorano nell'assessorato al sociale, conta la struttura. Come vengono gestite le deleghe è un'altra cosa. E una accusa strumentale che non accetto, sono menzogne".

Lei ha parlato di dare una delega al lavoro...

"Noi abbiamo creato negli ultimi anni 24.000 posti di lavoro ma 4.000 in più non sono stati coperti. Mancano macellai, medici, infermieri e operai. Chi avrà questa delega metterà in contatto richiesta e offerta". 

E sulla polemica sui confronti...
"In realtà ne abbiamo già fatti, non è vero che non se ne sono tenuti".