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Genova, i genovesi sul ponte, "grande emozione e tanta tristezza"

di Michele Varì

In fila in auto e in scooter per un giro sul nuovo viadotto che riunisce la città: "Ora dà un grande senso di sicurezza"

"Davvero emozionante, sensazioni bellissime, ma quei quarantatrè morti pesano, impossibile non pensare a chi ha perso la vita, certo ora dà una senso di sicurezza, non ci sono più i sobbalzi sui giunti del viadotto che c'erano prima, e poi questo ponte è più largo". Il nome? Qualcuno lo avrebbe dedicato a Renzo Piano, l'archistar che ha disegnato il nuovo ponte.

In sintesi sono queste le testimonianze dei genovesi che stamane hanno quasi fatto la fila per salire sul ponte Genova San aperto alle 22 di ieri sera, in scooter o in auto, ed intercettati all'uscito del casello dell'Aereoporto dove si sono formate anche code in ingresso, ma non per il ponte, bensì in direzione di Pegli, dove c'è ancora un cantiere aperto.