Piante in classe: al via la seconda fase del progetto “Natura in Aula” nei licei genovesi

di Redazione

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Piante in classe: al via la seconda fase del progetto “Natura in Aula” nei licei genovesi

È entrato nel vivo con la sua seconda fase operativa il progetto “Natura in Aula: Migliorare il Benessere Psicologico e l’Aria con le Piante”, promosso da Coldiretti Genova insieme alla Camera di Commercio di Genova e al CNR.


Nella mattinata di ieri le piante sono state collocate nelle aule di tre istituti superiori cittadini – il Liceo Gobetti, l’Istituto Bergese e il Liceo Deledda – segnando l’avvio concreto di un percorso che mette in relazione qualità dell’aria, benessere psicologico ed educazione ambientale.


La nuova fase segue quella preliminare, dedicata all’installazione delle centraline di monitoraggio nelle aule prive di piante, necessaria per raccogliere i dati di riferimento sulla qualità dell’aria. Nei prossimi mesi sarà così possibile confrontare i valori rilevati prima e dopo l’introduzione del verde negli spazi scolastici.


Il progetto prevede anche la somministrazione di questionari sul benessere psicologico degli studenti, elaborati con il supporto di una psicoterapeuta. I questionari, già proposti in occasione dell’installazione delle centraline, verranno ripetuti dopo l’introduzione delle piante e prima della conclusione del percorso, con l’obiettivo di valutare l’impatto del verde – e della sua cura – sul benessere emotivo dei ragazzi.


"Con l’ingresso delle piante nelle aule diamo continuità a un impegno concreto per portare la natura negli spazi educativi e migliorare la qualità della vita degli studenti", afferma Luca Dalpian, presidente di Coldiretti Genova. "La scuola è il luogo ideale per costruire consapevolezza ambientale".


"Questo progetto mette insieme agricoltura, scienza ed educazione, rendendo gli studenti protagonisti di un percorso di sostenibilità reale", aggiunge Paolo Campocci, direttore di Coldiretti Genova. "I ragazzi imparano facendo, prendendosi cura delle piante e osservandone gli effetti nel tempo".


Il progetto proseguirà fino a giugno con il monitoraggio dei dati ambientali e il coinvolgimento diretto degli studenti, per concludersi con un evento pubblico di restituzione dei risultati. Al termine, le piante verranno donate ad alcune RSA del territorio, rafforzando il valore sociale e intergenerazionale dell’iniziativa.

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