Condividi:


Genova, ecco il servizio di spesa per chi non può uscire di casa

di Redazione

L'iniziativa del Comune e della Protezione Civile: quasi 300 i volontari

Il Comune di Genova attiva da lunedì un servizio con l'aiuto di volontari coordinati dalla Protezione Civile per fare la spesa ad anziani, malati, immunodepressi e a quanti non possono uscire di casa nell'emergenza sanitaria del coronavirus. Si potrà richiedere chiamando il numero telefonico 010 5574262. I volontari che si recheranno nelle case, in meno di 24 ore si sono già fatti avanti quasi 300 persone, saranno "persone affidabili e autorizzate dalla struttura di Protezione Civile", ha spiegato il consigliere delegato Sergio Gambino presentando l'iniziativa: "L'obiettivo è non lasciare indietro nessuno, non lasciare nessuno da solo". Dopo "un minimo di formazione che sarà fatta dalla Protezione Civile per sapere come comportarsi e quali sono le regole alle quali attenersi di sicurezza e di salute" il servizio potrà partire già lunedì, ha spiegato l'assessora ai Servizi sociali Francesa Fassio. Si inizia con l'aiuto per la spesa di prodotto alimentari, poi si potrà valutare l'estensione ad altri bisogni. "Abbiamo anche attivato un numero verde tramite l'Agenzia della famiglia per chi ha bisogno di ascolto e di manifestare particolare esigenze emotive - ha aggiunto Gambino -. Al numero verde 800098725 risponderà una persona che darà ascolto a chi si sente solo e ha bisogno di chi ascolti le sue problematiche".

Per prenotare l'aiuto dei volontari nel fare la spesa le persone dovranno chiamare da lunedì il numero del servizio coordinato dalla Protezione Civile di Genova. Ci sarà quindi un secondo contatto con il volontario istruito che si farà dare la lista della spesa e i soldi, per tornare quindi a consegnare quanto acquistato, lo scontrino e il resto. Le persone che verranno mandate nelle case avranno un tesserino del Comune, vidimato dalla Protezione Civile e in alcuni casi la divisa o la pettorina della Protezione Civile. Non sono previsti dei paletti rigidi per chi potrà utilizzare il servizio, ma l'invito è che vi si rivolgano solo quanti realmente non possono neanche uscire di casa per fare la spesa. I volontari oltre a fare una formazione dovranno presentare anche una autocertificazione in cui dichiarano di non essere venute in contatto con il coronavirus o comunque con persone che nell'ultimo periodo abbiano avuto l'influenza e saranno previsti dei protocolli per mantenere comunque nella massima sicurezza volontari e destinatari del servizio.