Balleari: "La tragedia di Niscemi mi ha riportato al crollo del ponte Morandi"

di c.b.

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Balleari: "La tragedia di Niscemi mi ha riportato al crollo del ponte Morandi"

Il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari ha partecipato ieri, a Palermo, alla riunione plenaria della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative, organizzata per sostenere la messa in sicurezza e il recupero della città di Niscemi. Il presidente ha visitato la cittadina e ha incontrato alcune delle 1500 persone che, a seguito della gigantesca frana che la colpito l'area, hanno perso la casa e, spesso, anche il l lavoro.
"Questa tragedia - ha detto Balleari - mi ha riportato ai tempi del crollo del ponte Morandi: ero vicesindaco e negli occhi e nelle parole degli sfollati, ho visto gli stessi sguardi, ascoltato le stesse parole dei genovesi che furono costretti ad abbandonare le proprie case. Con i presidenti dei Consigli regionali di tutta Italia, siamo qui per evitare che si ripetano casi come questo". La riunione plenaria è stata convocata dal coordinatore dei presidenti Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
"Il documento approvato ieri - spiega Balleari - intende attivare una cooperazione istituzionale con il Parlamento per concertare specifici provvedimenti legislativi delle Camere e dei Consigli regionali in merito alla prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali e mira a coinvolgere tutte le istituzioni dell'Unione europea competenti per sollecitare la completa attuazione degli artt. 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per la creazione di un corpo europeo di Protezione civile e l'attivazione della "clausola di solidarietà", con l'inserimento nel bilancio europeo di un adeguato strumento finanziario, utilizzando anche forme di partenariato pubblico-privato, per aiutare i luoghi colpiti nell'opera di ricostruzione". Balleari ha ricordato che "in Italia, il 94,5% dei Comuni è a rischio per frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe, con oltre 1,28 milioni di abitanti in zone a pericolosità elevata. Il Consiglio regionale è pronto a fare la propria parte". 

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