Genova, droni e intelligenza artificiale per il ripristino delle strade: la proposta del Municipio Medio Levante

di Luca Pandimiglio

"Il sistema potrebbe funzionare con poche figure altamente specializzate: operatori in grado di pilotare i droni e tecnici capaci di elaborare e analizzare i dati raccolti" ha dichiarato Paola Cerri, assessore al Verde del Municipio Medio Levante

Utilizzare droni e intelligenza artificiale per monitorare le condizioni delle strade, raccogliere dati e prevenire criticità prima che si trasformino in emergenze. È la proposta lanciata dal Municipio Medio Levante di Genova sul nuovo regolamento per il ripristino del suolo pubblico presentato nelle scorse settimane dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessore comunale alle manutenzioni Massimo Ferrante.

A spiegare l’idea è Paola Cerri, assessore al Verde del Municipio Medio Levante, intervenuta per illustrare un progetto che punta a coniugare tecnologia e manutenzione urbana. “Abbiamo accolto con favore il nuovo regolamento perché servono norme certe sui ripristini stradali – spiega Cerri – ma la nostra preoccupazione è che si aumenti troppo la burocrazia. Un documento può essere ottimo sulla carta, ma poco efficace nella pratica se gli uffici non hanno risorse sufficienti”.

Da qui la proposta avanzata durante il Consiglio Municipale: sperimentare l’utilizzo di droni e sistemi di intelligenza artificiale per alleggerire il carico di lavoro degli uffici tecnici e migliorare il monitoraggio del territorio. “I nostri uffici soffrono già di carenza di personale – sottolinea l’assessore – e per questo pensiamo che la tecnologia possa essere un supporto concreto. Non si tratta di fantascienza: il vero valore oggi è il dato. Attraverso l’intelligenza artificiale il Comune potrebbe raccogliere enormi quantità di informazioni e sviluppare studi predittivi, passando da una manutenzione emergenziale a una manutenzione preventiva”.

Secondo Cerri, il sistema potrebbe funzionare con poche figure altamente specializzate: operatori in grado di pilotare i droni e tecnici capaci di elaborare e analizzare i dati raccolti. “Un drone può coprire in poco tempo aree molto vaste, soprattutto in una città complessa come Genova, dove il traffico e la conformazione del territorio rendono difficili i controlli tradizionali. Le nuove tecnologie permetterebbero di intervenire prima che i problemi diventino pericolosi”.

Il Municipio Medio Levante si è già detto disponibile a diventare territorio pilota per una possibile sperimentazione. “Siamo pronti a collaborare con il Comune – afferma Cerri – perché la manutenzione non ha colore politico. I cittadini chiedono strade sicure e oggi purtroppo abbiamo ancora troppe buche, avvallamenti e criticità che rappresentano un rischio soprattutto per motociclisti e anziani”.

L’assessore ha poi evidenziato quanto il tema dei dati sia centrale per il futuro delle amministrazioni pubbliche. “La pubblica amministrazione italiana è ancora molto indietro sotto questo aspetto. Io studio da anni l’impatto dell’intelligenza artificiale sia nel privato sia nel pubblico e credo che Genova debba iniziare subito a investire su questi strumenti. Se non iniziamo ora resteremo sempre indietro”.

Una necessità resa ancora più urgente dalla particolare conformazione della città. “Genova ha un territorio fragile e complesso – spiega – con oltre trenta chilometri di estensione e vallate molto lunghe. Per chi si muove su due ruote anche una semplice buca o un tombino malmesso può diventare estremamente pericoloso”.

Secondo l’assessore, le nuove tecnologie potrebbero inoltre aprire opportunità professionali inedite, soprattutto per i più giovani. “L’intelligenza artificiale non toglierà lavoro, ma creerà nuove competenze e nuove professioni. Dieci anni fa nessuno immaginava figure specializzate nella gestione dei droni o nell’analisi dei dati. Oggi invece è fondamentale che i giovani imparino a utilizzare questi strumenti”.

L’obiettivo, conclude Cerri, è costruire una manutenzione urbana più efficiente, moderna e soprattutto preventiva, capace di migliorare sicurezza e qualità della vita in una città complessa come Genova.

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