Vittimberga (dg Inps) a Telenord: “I lavoratori frontalieri sono una risorsa, servono regole chiare e strumenti più flessibili”

di Katia Gangale - Stefano Rissetto

"Abbiamo già attivato due poli specializzati, uno in Piemonte per i rapporti con la Francia e uno in Liguria per il Principato di Monaco"

La cooperazione tra Stati, l’armonizzazione delle normative previdenziali e fiscali e la gestione del lavoro transfrontaliero sono stati al centro dell’incontro dedicato ai rapporti tra Italia, Francia e Principato di Monaco svoltosi al Casinò di Sanremo. A fare il punto, in collegamento con Liguria Live a Telenord, è stata Valeria Vittimberga, direttore generale dell’Inps, intervenuta nel corso della mattinata di lavori.

 

“Il lavoro frontaliero è molto sviluppato, soprattutto con la Francia e il Principato di Monaco – ha spiegato Vittimberga –. Solo a Monaco ci sono circa 8mila lavoratori italiani che ogni giorno attraversano il confine per lavorare”. Una realtà che comporta “problematiche complesse”, dalla tassazione alla gestione della disoccupazione, fino alle nuove forme di lavoro agile e digitale.

 

Secondo il direttore generale dell’Inps, il fenomeno dei “transfrontalieri digitali” è destinato a crescere: “Sono sempre di più i giovani che lavorano parzialmente in uno Stato e parzialmente in un altro. Questo richiede strumenti nuovi e una forte cooperazione amministrativa”.

 

L’Inps ha già attivato due poli specializzati, uno in Piemonte per i rapporti con la Francia e uno in Liguria per il Principato di Monaco, oltre a gruppi di lavoro dedicati alle problematiche transfrontaliere. Tra le novità in arrivo ci sono anche strumenti digitali per semplificare la comprensione delle normative: “Presto saranno pronti dei simulatori che permetteranno ai cittadini di orientarsi più facilmente tra le burocrazie di due Stati diversi”.

 

Vittimberga ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione internazionale nella prevenzione delle frodi: “Siamo i primi in Europa ad aver realizzato un accordo di questo tipo per contrastare le truffe transfrontaliere legate alle indennità di disoccupazione”.

 

Al centro dell’intervento anche il tema dell’armonizzazione dei sistemi previdenziali e tributari. “L’incertezza è il peggior nemico da combattere”, ha affermato, evidenziando la necessità di “regole chiare” per consentire ai lavoratori di conoscere diritti, doveri e normative applicabili.

 

L’obiettivo, ha concluso, è arrivare a una cornice europea sempre più integrata: “Le frontiere non devono essere elementi che dividono, ma punti di sviluppo di una cultura comune”. E i risultati, secondo Vittimberga, potrebbero arrivare in tempi rapidi: “Non abbiamo tempo di aspettare cinque o dieci anni. Da questi incontri possono nascere proposte concrete e tavoli congiunti già nei prossimi due anni”.

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