Genova, carne in scatola e panini per i lavoratori di Leonardo senza green pass
di Alessandro Bacci
La denuncia della Fiom Cgil: "Una scelta inaccettabile, l'azienda deve fornire lo stesso pasto a tutti i lavoratori"
La Fiom Cgil "è chiaramente a favore della campagna vaccinale e per la scienza. Ma - denuncia il sindacato - se un lavoratore svolge la propria attività in azienda, valgono per lui tutti gli istituti previsti dal contratto integrativo, compreso il diritto al pasto fornito dal servizio mensa. Riteniamo quindi inaccettabile che i lavoratori sprovvisti di green-pass ricevano, come accaduto oggi, un sacchetto di cibo freddo".
In tutte le principali aziende genovesi dove è stata applicata la fruizione differenziata della mensa, "ai lavoratori senza green-pass è stato fornito comunque un pasto esattamente equivalente a quello fornito in mensa al resto dei colleghi. Si distingue in maniera negativa Leonardo, il primo gruppo associato a Federmeccanica, che non riesce a fare nulla di meglio che fornire un pasto freddo composto da 2 panini, prosciutto a scelta, carne in scatola e 'fruttino'. Una scelta inaccettabile, oltre che indicatore di un pressapochismo imbarazzante".
I delegati Fiom ribadiscono che "l'azienda, nel rispetto dei crismi di sicurezza previsti dalla norma, deve fornire lo stesso pasto a tutti i lavoratori, come garantito dal contratto integrativo firmato pochi mesi fa. In caso ciò non si verificasse valuteremo insieme ai lavoratori come procedere".
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