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Genova, aumentano sempre di più i pappagalli in città

di Matteo Angeli

Lo studio ha confermato un lento ma progressivo aumento delle popolazioni urbane di pappagalli

Genova, aumentano sempre di più i pappagalli in città

Prosegue anche nella stagione invernale il censimento delle specie di pappagalli presenti sul territorio del Comune di Genova, il progetto a cui collaborano l'Assessorato alla Transizione Ecologica, Trasporti, Mobilità Integrata, Ambiente, Rifiuti, Animali ed Energia, il Museo di Storia Naturale 'G. Doria', l'Università di Genova (Distav) e l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure (Arpal).

Nonostante il tempo trascorso dall'inizio del progetto le segnalazioni e i monitoraggi sul territorio stanno avvalorando le prime segnalazioni dei genovesi: le specie di pappagalli maggiormente avvistate in città sono il Parrocchetto dal collare (Psittacula krameri), l'Amazzone fronte gialla (Amazona ochrocephala) e l'Amazzone fronte blu (Amazona aestiva). I numerosi contatti pervenuti alla casella di posta elettronica creata per il progetto (pappagalli@comune.genova.it), stanno rendendo possibile attestare ulteriormente quanto già immaginato nel periodo estivo, vale a dire un lento ma progressivo aumento delle popolazioni urbane di pappagalli, con prevalenza di Psittacula krameri.

Il monitoraggio delle colonie urbane è validato e approfondito dagli studenti del Distav dell'Università di Genova: la verifica delle segnalazioni e l'analisi del trend delle popolazioni ha consentito di affinare quanto segnalato dai cittadini genovesi e di individuare con maggior precisione le direttrici di spostamento urbane e la consistenza dei dormitori storici della Foce e di Sestri Ponente. "Il Comune di Genova - ha detto l'assessore all'Ambiente Matteo Campora - ha aderito con entusiasmo a questa ricerca scientifica sulle colonie di pappagallini e parrocchetti, volta a monitorarne la presenza in città e mirata ad acquisire un'adeguata conoscenza del patrimonio di biodiversità presente sul nostro territorio. Un obiettivo che riusciremo a raggiungere grazie alla collaborazione con il Museo di Storia Naturale, Arpal e il Distav. Ma si tratta anche di un progetto di citizen science: per questo l'Amministrazione ringrazia tutti i cittadini che hanno partecipato e parteciperanno ancora a questa utile e importante ricerca".