Genova, aumenta la tassa di soggiorno. Tariffe rimodulate in base alla zona di pernottamento
di Claudio Baffico
Nuovo aumento della tassa di soggiorno a Genova per le strutture extralberghiere e gli appartamenti a uso turistico. La Giunta comunale ha approvato la delibera che introduce le nuove tariffe: nella maggior parte della città l'imposta salirà da 3 a 5 euro per pernottamento, mentre nei Municipi di Media Valbisagno, Valpolcevera e Medio Ponente l'incremento sarà più contenuto, passando da 3 a 4 euro.
Secondo l'assessora al Turismo Tiziana Beghin, il provvedimento punta ad allineare Genova alle principali destinazioni turistiche italiane, tenendo conto della crescita registrata negli ultimi anni nel settore dell'ospitalità extralberghiera. Attualmente, infatti, gli appartamenti a uso turistico rappresentano il 55% dei pernottamenti, contro il 42% degli alberghi, con un impatto significativo sul territorio e sulla gestione del decoro urbano.
Le maggiori entrate derivanti dalla tassa di soggiorno saranno impiegate per finanziare iniziative di promozione turistica, sostenere progetti dedicati allo sviluppo economico e all'occupazione di qualità, oltre a interventi di manutenzione urbana, miglioramento del decoro cittadino e potenziamento dei servizi di accoglienza.
La nuova articolazione delle tariffe varia anche in base ai quartieri. L'obiettivo dichiarato dal Comune è favorire un turismo policentrico, incentivando i visitatori a scegliere anche le delegazioni periferiche e non soltanto il centro storico. Per questo motivo, nelle aree più esterne gli aumenti saranno inferiori rispetto al resto della città.
L'amministrazione comunale sottolinea che la decisione è maturata dopo un confronto con la Camera di Commercio, le associazioni di categoria e i rappresentanti dei gestori degli appartamenti turistici nell'ambito del Tavolo dedicato all'imposta di soggiorno.
Non mancano però le critiche. Il presidente di Ape Confedilizia, Vincenzo Nasini, si dice contrario a qualsiasi incremento della pressione fiscale sui proprietari e sostiene che l'associazione non sia mai stata coinvolta nel percorso di confronto. Sulla stessa linea anche Valentina Pierobon, presidente provinciale di Aspi Genova, secondo cui parlare di incentivi per le periferie è fuorviante: anche nei Municipi interessati, osserva, la tassa aumenta rispetto alle tariffe attuali e non esistono reali agevolazioni fiscali.
Contestazioni arrivano anche dall'opposizione di centrodestra. I consiglieri della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, definiscono la misura un aumento generalizzato mascherato da sconto, accusando la Giunta di voler fare cassa sul comparto dell'ospitalità extralberghiera e criticando il mancato coinvolgimento dei rappresentanti dei piccoli proprietari durante la fase di concertazione.
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