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Genova, assembramenti in via XX Settembre. Toti: "Serve attenzione"

di Alessandro Bacci

Il governatore bacchetta i genovesi: "Va bene comprare ma non ciondolare e fare lo struscio. Un po' di leggerezza anche da parte nostra con l'ottimismo"

"Oggi e domani in molte città sono stati chiusi i lungomare e le spiagge. Ho visto tantissima gente nelle strade a passeggiare nelle strade assembrate sotto i portici di via XX Settembre.. È giusto andare a comprare ma non a ciondolare, a fare lo struscio o a guardare le vetrine." Così il governatore della Liguria Giovanni Toti bacchetta i genovesi al termine del primo giorno con la nuova ordinanza che vieta le passeggiate sul lungomare.

Oggi sono molte le persone che si sono riversate nelle vie del centro di Genova creando assembramento: "Lo dico perchè il nostro obiettivo di qua a due settimane deve essere quello di tornare fuori dalla zona arancione. In zona gialla o alla libertà totale, magari riaprendo i ristoranti per le festività natalizie. Noi vogliamo un bel Natale e abbiamo tutii voglia di un sorriso, di un abbraccio e di un pacchetto sotto l'albero. Adesso ci vuole attenzione, serietà e rigore."

"L'Rt sta scendendo - prosegue Toti - se andiamo sotto l'1 vorrà dire che usciranno più pazienti di quelli che entreranno. Un po' di leggerezza c'è stata, forse anche da parte da parte nostra con l'ottimismo: i dati vanno meglio ma sono morte 30 persone anche oggi, vanno meglio ma sono entrate altre 28 persone negli ospedali. L'unico modo per non avere nuovi pazienti e per dire al governo che i cittadini della Liguria ce l'hanno fatta è stare attenti oggi. Si può vivere senza appiccicarsi sotto i portici, o assembrarsi a De Ferrari. Se hai bisogno di comprare qualcosa vai e te lo compri, ci mancherebbe altro, ma non c'è bisogno di mettersi li fuori a ciondolare o a mangiare un gelato come nulla fosse. Se non vogliamo tornare alla normalità allora liberi tutti, ma a me non sembra il caso."