Referendum sulla giustizia, fronte del sì: L'ex ministro Martelli a Telenord: "Nessun rischio di subordinazione del pm all’esecutivo"
di Carlotta Nicoletti
Martelli, Cilio e Scopelliti: “È una riforma storica, rafforza giudici, pm e avvocatura”
La separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti torna al centro del dibattito in vista del referendum sulla giustizia. A sostenerla con convinzione sono l’ex ministro Claudio Martelli, la presidente della Camera penale regionale ligure Fabiana Cilio e la senatrice Francesca Scopelliti, che indicano nella riforma un passaggio necessario per garantire un processo realmente accusatorio e un giudice terzo.
Martelli – L’ex Guardasigilli rivendica una posizione maturata da decenni: “Credo di essere stato uno degli antesignani in Italia favorevoli alla separazione delle carriere, almeno dagli anni Ottanta, dalla vicenda di Enzo Tortora e dal successivo referendum sulla giustizia giusta”. Secondo Martelli, l’introduzione del processo accusatorio rende inevitabile questo passaggio: “Se c’è una netta distinzione tra magistrato dell’accusa e giudice, l’uno parte e l’altro necessariamente neutrale, la conseguenza non può che essere la separazione delle carriere”. Nessun rischio, aggiunge, di subordinazione del pm all’esecutivo.
Sorteggio – Martelli si dice anche favorevole al sorteggio per alcuni organismi di autogoverno: “Quando un’elezione democratica è inquinata da troppi compromessi, è bene tagliare questo nodo di interessi con l’accetta”.
Cilio – Per la presidente della Camera penale ligure, la riforma rafforza l’intero sistema: “Ne uscirà rafforzato non solo il giudice, ma anche l’avvocatura, alla quale sarà riconosciuta una legittima posizione nel processo”. Cilio chiarisce che non basta la separazione delle funzioni: “Il tema è avere due identità diverse, quindi giudici e pm separati, quindi carriere separate”.
Indipendenza – Alle critiche su una possibile politicizzazione della giustizia, Cilio risponde secca: “Falso storico. Con la nuova riforma anche il pm sarà elevato a Costituzione, con un rafforzamento dell’indipendenza dell’organo inquirente”.
Scopelliti – La senatrice e presidente della Fondazione Enzo Tortora si dice “convintamente per il sì”, ricordando come il caso Tortora dimostri le distorsioni di un sistema senza reale separazione. “Non è la panacea di tutti i mali, ma è un inizio”, conclude.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Genova: la Regione dà il via libera per il Tunnel della Val Fontanabuona
29/01/2026
di Redazione
Genova, inaugurata la nuova sede Filca Cisl Liguria
29/01/2026
di Anna Li Vigni
Nodo Busalla. Da fine mese riduzione dello scambio di carreggiata
29/01/2026
di Redazione
Recco: torna il tradizionale Cimento Invernale domenica 1° febbraio
29/01/2026
di Redazione
Frana ad Arenzano, Rixi: “Interventi drastici e rapidi per mettere in sicurezza l'Aurelia". Un mese di lavori
29/01/2026
di Carlotta Nicoletti
Furto da Sbraccia in via Ceccardi, colpo serale e allarme sicurezza nel centro
29/01/2026
di Carlotta Nicoletti
