Genova, inaugurata la nuova sede Filca Cisl Liguria

di Anna Li Vigni

Ottavio De Luca, segretario generale Filca Cisl nazionale: "Politiche per la casa, rigenerazione urbana e messa in sicurezza del territorio sono priorità"

Politiche per la casa, rigenerazione urbana e messa in sicurezza del territorio rappresentano le priorità su cui concentrare gli investimenti per garantire prospettive solide al settore delle costruzioni, anche in Liguria. È il messaggio lanciato da Ottavio De Luca, segretario generale della Filca Cisl nazionale, intervenuto oggi a Genova in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Filca Cisl Liguria, situata in via XXV Aprile 4/2.

All’iniziativa hanno preso parte anche il segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri e il segretario generale della Filca Cisl Liguria Andrea Tafaria.

Durante l’incontro, De Luca ha sottolineato la necessità di un cambio di passo nelle politiche urbanistiche e abitative: "Occorre agire con determinazione sulla rigenerazione urbana e sul piano casa, anche attraverso strumenti di partenariato pubblico-privato. Parallelamente resta aperta una delle emergenze più gravi del Paese: la sicurezza del territorio. Non possiamo permetterci di intervenire solo dopo le tragedie, serve una strategia preventiva contro il dissesto idrogeologico, che colpisce ampie aree d’Italia e in modo particolare la Liguria".

Secondo il segretario nazionale Filca Cisl, è inoltre fondamentale favorire la riqualificazione delle zone urbane più fragili, dove spesso gli interventi risultano complessi a causa di condizioni sociali difficili e di un elevato livello di marginalità. "Proprio nei quartieri dove il bisogno è maggiore – ha spiegato – servono politiche pubbliche in grado di rimettere in moto i processi di recupero e inclusione".

Nel corso dell’inaugurazione, Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria, ha presentato un’analisi aggiornata sull’andamento dell’edilizia genovese, basata sui dati della Cassa Edile. I numeri mostrano un quadro complessivamente positivo: nei primi nove mesi del 2025, a confronto con lo stesso periodo del 2024, gli occupati sono cresciuti del 2,6%, passando da 14.629 a 15.010 unità. In aumento anche le ore lavorate, salite da 14,49 a 14,78 milioni (+1,99%), così come la massa salari, che registra un incremento del 2,39%, raggiungendo i 163,12 milioni di euro.

"Il settore dimostra una buona tenuta, ha commentato Tafaria, ma si tratta di un equilibrio delicato che va gestito con attenzione. Nel 2026, infatti, molti cantieri legati al Pnrr giungeranno a conclusione e il rischio di un rallentamento è concreto".

A fare sintesi è stato nuovamente Ottavio De Luca, che ha indicato la strada per evitare contraccolpi occupazionali: "Per aprire una nuova fase di sviluppo sarà indispensabile rilanciare gli investimenti puntando su politiche dell’abitare, infrastrutture, rigenerazione urbana ed edilizia green. Sono ambiti strategici per garantire crescita, qualità del lavoro e sostenibilità nel medio e lungo periodo".

 

 

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